Un sedicente maestro spirituale è stato arrestato a Gibilmanna, vicino Cefalù, con accuse di maltrattamenti su minori. La sua comunità, composta da stranieri, viveva in isolamento.
Arresto di un guru a Gibilmanna
Le forze dell'ordine hanno fermato Mark Ravikiran Koppikar, 58 anni, a Gibilmanna, una località nei pressi di Cefalù. Koppikar si presenta come un maestro spirituale di origini tedesco-indiane. Guida una comunità di seguaci, trasferitasi in Sicilia da qualche mese. L'uomo è stato posto in custodia cautelare in carcere. Il fermo è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
La comunità, composta principalmente da cittadini tedeschi e inglesi, includeva una singola donna siciliana. Lei è la madre di due bambini, di 7 e 11 anni. Questi minori sono stati successivamente allontanati dalla Procura per i minori. Le accuse mosse dai pubblici ministeri di Termini Imerese riguardano maltrattamenti in famiglia aggravati.
Isolamento e condizionamento psicologico
Le indagini hanno rivelato un contesto comunitario caratterizzato da forte isolamento. I minori all'interno della comunità avrebbero subito condotte ritenute estremamente dannose. Il provvedimento giudiziario è motivato dalla gravità dei fatti contestati. Vi è anche il timore di una possibile fuga da parte dell'indagato.
Nelle settimane precedenti all'arresto, la Procura per i minori aveva già disposto l'allontanamento dei due bambini. Vivevano in condizioni precarie con la madre, una seguace del leader spirituale. La comunità contava circa una ventina di persone. I bambini non frequentavano la scuola e non risultano vaccinati.
Il profilo del guru e la sua comunità
Il casolare dove vivevano gli adepti apparteneva alla famiglia della donna siciliana. La quindicina di fedeli seguiva gli insegnamenti di Koppikar, focalizzati sulla ricerca del «vero sé». Koppikar è giunto in Sicilia nel 2017. Ha vissuto prima a Stromboli, poi a Palermo, dove ha organizzato incontri per promuovere il Satsang. Predicava uno stile di vita naturale e il distacco dai beni materiali.
Nonostante la predicazione di semplicità, Koppikar è laureato in psicologia. Viaggiava su auto di lusso e possedeva orologi costosi. Gran parte dei suoi introiti provenivano da donazioni online. Utilizzava i social media per reclutare nuovi seguaci. Le sedute spirituali venivano trasmesse settimanalmente su Zoom.
Le indagini e le origini della denuncia
L'indagine è partita circa un mese fa. Il nonno di uno dei bambini allontanati si è rivolto alla polizia. Ha denunciato le manipolazioni subite dalla figlia da parte della comunità. L'uomo, un imprenditore di Palermo, ha descritto ingenti spese effettuate dalla figlia con carte di credito familiari. Ha anche raccontato della sua decisione di abbandonare un lavoro importante per seguire il compagno e il leader spirituale.
I primi accertamenti hanno indicato che l'attività di Koppikar era legata alla Shanti foundation. Questa organizzazione, creata a Londra, utilizzava l'indirizzo di un ristorante libanese. Gli inquirenti stanno cercando di tracciare l'origine delle donazioni. Sembra che Koppikar avesse problemi finanziari.
Problemi finanziari e trasferimenti
Nel 2022, Koppikar aveva acquistato il castello di Glenborrodale in Scozia per circa 3,75 milioni di sterline. Tuttavia, è stato sfrattato alla fine del 2024 per mancato pagamento. Gli investigatori hanno notato il suo trasferimento in Sicilia poco dopo. Non si è stabilito nel casolare fatiscente con i suoi discepoli, ma in una villetta con ogni comfort vicino a Cefalù.
Le autorità stanno ricostruendo l'intero quadro finanziario e le modalità di reclutamento dei seguaci. La vicenda mette in luce le dinamiche di alcune comunità chiuse e l'influenza di figure carismatiche.