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Unico Gran Sasso, rete di 22 comuni abruzzesi, presenta a Bruxelles un modello di sviluppo sostenibile per le aree interne. L'evento al Parlamento Europeo mira a promuovere cooperazione e innovazione.

Unico Gran Sasso al Parlamento Europeo

La rete Unico Gran Sasso, composta da 22 Comuni del cratere sismico abruzzese, ha raggiunto il Parlamento Europeo. L'evento si è tenuto a Bruxelles. L'obiettivo era presentare un modello di sviluppo territoriale. Questo modello è stato sviluppato per le aree interne della regione. L'iniziativa è stata promossa dal Consorzio Punto Europa (COPE). L'evento si è svolto nella Sala Spinelli.

Questa tappa rappresenta un momento cruciale. Il progetto mira a rafforzare la sua posizione a livello europeo. L'Europarlamentare Michele Picaro ha offerto la sua ospitalità. Egli è noto per il suo interesse verso il territorio abruzzese. Il Consorzio Punto Europa ha coordinato l'evento. L'organizzazione lavora da anni per connettere territori e istituzioni. L'esperienza di Unico Gran Sasso è stata proposta come esempio concreto. Dimostra la cooperazione tra enti locali. Si focalizza sulla valorizzazione dei borghi e lo sviluppo sostenibile.

Presentazione del progetto Living Gran Sasso

La giornata è iniziata alle 18:00. Sono intervenuti l'Europarlamentare Michele Picaro. Anche Filippo Lucci, Presidente del Consorzio Punto Europa, ha parlato. Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha partecipato in collegamento. Dalle 18:45 è stato presentato il progetto Unico Gran Sasso – Living Gran Sasso. Tra i relatori figuravano Orlando Persia, Sindaco di Crognaleto. Era presente anche Camillo D’Angelo, Presidente della Provincia di Teramo. Hanno parlato anche i referenti progettuali.

Il programma prevedeva sessioni tematiche. Queste sessioni hanno affrontato lo sviluppo territoriale. Si è parlato di valorizzazione del patrimonio culturale. Altri temi trattati erano salute, innovazione e sostenibilità dei servizi. Particolare attenzione è stata dedicata alle aree interne. All'evento hanno partecipato rappresentanti istituzionali. Erano presenti esperti di innovazione e referenti del sistema sanitario. Hanno partecipato anche membri di reti europee. Questo dimostra la natura integrata del progetto. Evidenzia la capacità del COPE di creare relazioni a livello europeo.

Un modello replicabile per le aree interne

«Portare Unico Gran Sasso al Parlamento Europeo significa compiere un salto di scala», ha dichiarato Orlando Persia, Sindaco di Crognaleto. «Non stiamo semplicemente promuovendo un territorio, ma un modello replicabile di sviluppo per le aree interne». La forza del progetto risiede nella capacità di fare rete. Si mira a mettere a sistema le risorse. Si vuole costruire una visione per garantire sostenibilità e sviluppo. I settori strategici includono salute e lavoro, oltre a turismo e servizi. L'obiettivo è migliorare la qualità della vita delle comunità. Bruxelles è stata scelta come luogo ideale per questo confronto.

Manuele Tiberii, sindaco capofila dell'area interna Alto Aterno-Gran Sasso Laga, ha espresso entusiasmo. «Sono orgoglioso e entusiasta di rappresentare e raccontare la nostra area interna al Parlamento Europeo», ha affermato. Ha sottolineato l'importanza degli ambulatori mobili in ambito sanitario. Questo progetto è stato realizzato grazie al cofinanziamento della ASL di Teramo. Dimostra che la sinergia tra enti locali e sanità supera la distanza geografica. Non si traduce in mancanza di diritti. L'area interna è presentata come un esempio di best practice. Può ispirare altre realtà europee.

Sanità di prossimità e innovazione

Il Direttore Generale della ASL Teramo, Dott. Maurizio Di Giosia, ha commentato positivamente l'iniziativa. «Abbiamo accolto con favore l'iniziativa progettuale proposta dal Consorzio Punto Europa», ha detto. Grazie ai fondi PNRR, è stata realizzata la vera sanità di prossimità. Questo rientra nel nuovo assetto dell'assistenza territoriale. I camper sanitari raggiungono le aree interne da circa due anni. Queste zone sono spesso penalizzate dalla distanza dai centri urbani. La demografia è caratterizzata da un'alta percentuale di popolazione anziana. Il progetto restituisce visibilità a queste aree per la sanità.

Marco Di Nicola, presidente del Consorzio BIM Teramo, ha definito Unico Gran Sasso un passaggio strategico. Serve a valorizzare il territorio in modo integrato. Mette in rete risorse, competenze e visioni. Il Consorzio BIM ritiene fondamentale sostenere questa rete. La collaborazione tra istituzioni, comunità locali e partner europei genera sviluppo sostenibile. Favorisce innovazione e nuove opportunità per le aree interne. La presentazione a Bruxelles è un segnale concreto. Dimostra la volontà di essere protagonisti in Europa. Il Gran Sasso, montagna simbolo e candidata a patrimonio Unesco, è al centro di questo modello di crescita condivisa.

COPE e la visione europea

Filippo Lucci, Presidente del Consorzio Punto Europa, ha evidenziato la missione del COPE. L'iniziativa rappresenta pienamente questo scopo. Il consorzio accompagna i territori nei processi di internazionalizzazione. Costruisce un dialogo concreto con le istituzioni europee. Unico Gran Sasso è un esempio virtuoso. Mostra come le comunità locali possano diventare protagoniste delle politiche europee. Ha ringraziato l'On. Michele Picaro per la sua disponibilità e collaborazione. L'On. Picaro ha sottolineato l'importanza dell'evento. «La presentazione di Unico Gran Sasso al Parlamento Europeo di Bruxelles rappresenta un passaggio significativo», ha affermato. Serve a portare all'attenzione europea le esigenze e le potenzialità delle aree interne. Il progetto 'Living Gran Sasso' offre un modello concreto di sviluppo. Si basa su cooperazione tra enti locali, sostenibilità e innovazione. L'obiettivo è rafforzare servizi, occupazione e qualità della vita nei territori montani.

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