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A Teramo, la riqualificazione della scuola Savini è ferma da otto anni. Il consigliere Luca Corona denuncia annunci reiterati e uno stallo amministrativo, chiedendo chiarezza al Sindaco D'Alberto su ritardi e errori nella gestione dei cantieri pubblici.

Scuola Savini, critiche per lo stallo dei lavori

La situazione della scuola media Savini a Teramo è oggetto di forti critiche. Il capogruppo di FdI, Luca Corona, ha espresso preoccupazione per il mancato avvio dei lavori di riqualificazione. Questi interventi sono fermi da ben otto anni. La chiusura dell'edificio risale al terremoto del 2016. Da allora, nonostante diversi annunci, il cantiere non è mai partito. Corona parla di «totale incapacità amministrativa» da parte della giunta guidata dal Sindaco D'Alberto. La gestione dell'opera pubblica è definita «superficiale».

La giunta di centrosinistra è in carica dal 2018. In questi anni, si sono susseguiti numerosi cronoprogrammi. Nessuno di questi è stato rispettato. L'ultimo annuncio prevedeva l'inizio dei lavori per gennaio. Ad aprile, però, il cantiere resta un miraggio. Corona sottolinea come non si tratti più di un semplice ritardo tecnico. È piuttosto una «gestione politica approssimativa». Questa ha generato confusione e rallentamenti.

Ritardi e mancanza di spiegazioni ai cittadini

Ogni scadenza relativa al cantiere della scuola Savini è stata disattesa. Le previsioni sono state superate senza fornire spiegazioni ai cittadini. La comunità locale paga il prezzo di una situazione prolungata. Manca una direzione chiara per il futuro dell'edificio scolastico. Il consigliere Corona sollecita il Sindaco D'Alberto a uscire dalla «propaganda». Chiede dichiarazioni di circostanza per spiegare le ragioni del ritardo. Vuole sapere quali errori siano stati commessi nella procedura di gestione. Corona si dichiara disponibile a festeggiare l'inizio dei lavori. Tuttavia, ritiene necessaria una scusa formale da parte dell'amministrazione. La scusa dovrebbe riguardare il ritardo accumulato. Questo ha causato un aumento dei costi e una perdita di tempo prezioso. Il danno non riguarda solo gli studenti e la scuola. Colpisce l'intera comunità di Teramo.

Altri cantieri fermi a Teramo

Luca Corona invita il Sindaco D'Alberto a non limitarsi a selfie e interviste trionfalistiche. Suggerisce una conferenza stampa. L'obiettivo è fare il punto su tutti i cantieri fermi o mai avviati. Questi contribuiscono allo stallo generale della città. Tra gli esempi citati, il Museo Archeologico Francesco Savini. Anche il Municipio presenta problematiche. L'Ipogeo non ha completato la sua seconda fase. Via Longo vede case popolari comunali incompiute. Vi sono poi il ponte di collegamento tra Gammarana e Carapollo, l'area camper e il canile comunale. Non si può dimenticare la questione biodigestore. Lo smantellamento del vecchio inceneritore, annunciato per gennaio, è ancora in sospeso.

Questa paralisi amministrativa dura da otto anni. Sta portando al collasso del commercio locale. Si registrano chiusure di attività storiche. I parcheggi sono sempre più costosi. La città appare meno sicura e più spopolata. I cittadini sono stanchi di vivere una fase di declino. Manca una visione di rilancio. La giunta è percepita come litigiosa. L'attenzione sembra rivolta più alle «poltrone» che al benessere della città. Teramo appare priva di programmazione e di una visione di sviluppo futuro. L'attuale fase della consiliatura non lascia presagire miglioramenti.

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