L'ospedale Mazzini di Teramo è il primo in Abruzzo a utilizzare una nuova tecnologia di ablazione a campo pulsato per curare la fibrillazione atriale. Quattro pazienti sono stati trattati con successo, confermando l'eccellenza della sanità locale.
Innovazione cardiologica al Mazzini di Teramo
L'ospedale Mazzini di Teramo segna un traguardo importante. Diventa il primo centro in Abruzzo e il secondo nel centro-sud Italia. Introduce un sistema avanzato di ablazione a campo pulsato. Questa tecnologia di seconda generazione è dedicata al trattamento della fibrillazione atriale. La notizia è stata riportata il 29 ottobre 2026.
L'équipe di Cardiologia, guidata da Franco De Remigis, ha operato all'interno del Dipartimento cardiovascolare. La direzione di quest'ultimo è affidata a Filippo Santarelli. Sono state eseguite le prime quattro procedure in Abruzzo con questa innovativa tecnologia. Rappresenta una delle più recenti evoluzioni a livello mondiale nell'elettrofisiologia interventistica.
Primi interventi e pazienti trattati
Gli interventi sono stati condotti dal dottor Manuel Conti. Ha collaborato con i colleghi Giulia Befacchia, Giuseppe Simeti e Lorenzo Imparato. Fondamentale anche il supporto dell'équipe infermieristica dell'Elettrofisiologia. I primi quattro pazienti sottoposti a trattamento sono tutti uomini. Hanno età comprese tra i 41 e i 62 anni.
I pazienti provenivano da diverse province abruzzesi. Un 62enne dalla provincia di Teramo, un 59enne dalla provincia di Chieti. Altri due, un 47enne e un 41enne, dalla provincia di Pescara. Tutti soffrivano di una forma parossistica di fibrillazione atriale. La degenza ospedaliera è stata di sole 48 ore per ciascun paziente. Sono stati dimessi in ottime condizioni generali.
La fibrillazione atriale e la nuova tecnologia
La fibrillazione atriale è l'aritmia cardiaca più comune. Può peggiorare notevolmente la qualità della vita. Inoltre, aumenta il rischio di gravi complicanze cardiovascolari. Negli ultimi anni, il trattamento di questa patologia ha visto una vera rivoluzione. L'ablazione a campo pulsato (PFA) è una tecnologia chiave. Utilizza impulsi elettrici di brevissima durata. Non impiega calore o freddo come le metodiche tradizionali.
Questa energia agisce in modo mirato sul tessuto cardiaco. Riduce il rischio di danni a strutture anatomiche vicine. I sistemi di seconda generazione rappresentano un ulteriore avanzamento. Permettono di affinare sempre di più la procedura di ablazione. Offrono innovazioni per rendere gli interventi più precisi, efficienti e personalizzati.
Un passo avanti per la sanità abruzzese
Il dottor Manuel Conti sottolinea la rapida evoluzione dell'elettrofisiologia. Ha definito l'ablazione a campo pulsato una svolta importante. I sistemi di seconda generazione offrono strumenti ancora più avanzati. Questo permette di portare tecnologie all'avanguardia anche a Teramo. L'introduzione avviene in contemporanea con i principali centri internazionali.
Il direttore generale Maurizio Di Giosia ha commentato con soddisfazione. «Un risultato che conferma il ruolo della realtà ospedaliera di Teramo nell'innovazione tecnologica internazionale», ha dichiarato. «E la capacità di offrire ai pazienti abruzzesi opportunità terapeutiche all'avanguardia, senza dover lasciare il proprio territorio».
Le persone hanno chiesto anche:
Quali sono i sintomi della fibrillazione atriale?
I sintomi più comuni includono palpitazioni, battito cardiaco irregolare, affaticamento, debolezza, vertigini, respiro corto e dolore al petto. Tuttavia, alcune persone potrebbero non manifestare alcun sintomo.
Come funziona l'ablazione a campo pulsato?
L'ablazione a campo pulsato utilizza brevi impulsi elettrici per creare lesioni nel tessuto cardiaco che causa l'aritmia. A differenza delle tecniche tradizionali che usano calore o freddo, questa metodica è più selettiva e riduce il rischio di danni a strutture circostanti.