Cronaca

Teramo: Gestore unico rifiuti, intesa tra enti e operatori

21 marzo 2026, 11:19 5 min di lettura
Teramo: Gestore unico rifiuti, intesa tra enti e operatori Immagine da Wikimedia Commons Teramo
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A Teramo si delinea un futuro con un gestore unico per la gestione dei rifiuti. Enti locali e operatori hanno raggiunto un'intesa di principio per superare la frammentazione attuale. L'obiettivo è ottimizzare il servizio su scala provinciale.

Rifiuti, verso un Polo Unico Provinciale a Teramo

Il settore della gestione dei rifiuti in Abruzzo si avvia verso una profonda riorganizzazione. A Teramo, in particolare, si è concretizzata un'intesa fondamentale tra le istituzioni e gli operatori del comparto. L'incontro, tenutosi presso la prestigiosa Biblioteca “Melchiorre Delfico”, ha segnato un punto di svolta.

L'iniziativa è stata promossa congiuntamente da Teramo Ambiente (TeAm) e dal Comune di Teramo. Per la prima volta, si è assistito a un confronto coordinato. Hanno partecipato istituzioni, Autorità d’Ambito, operatori del settore e tecnici specializzati. L'obiettivo primario è la creazione di un Polo Unico provinciale per la gestione dei rifiuti.

Questa convergenza programmatica mira a superare l'attuale frammentazione. Il sistema attuale presenta oltre trenta gestori differenti. Questa dispersione genera forti squilibri nella raccolta differenziata. La necessità di una riorganizzazione strutturale è emersa chiaramente dal quadro tracciato. Il direttore generale di AGIR Abruzzo, Luca Zaccagnini, ha illustrato la situazione.

La proposta di un gestore unico non è solo una risposta alle normative vigenti. È anche una scelta dettata dal buon senso e dall'efficienza. Il presidente di Teramo Ambiente, Sergio Saccomandi, ha sottolineato questo aspetto. Ha collegato il progetto al trentennale dell'azienda, evidenziando l'impegno sul territorio.

Intesa tra TeAm, MoTe e Poliservice per il Futuro

L'incontro ha visto la partecipazione attiva dei principali attori del settore. TeAm, Mo.Te. e Poliservice hanno espresso la loro disponibilità alla collaborazione. Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha ribadito il ruolo centrale del capoluogo. Ha offerto la disponibilità di Teramo a guidare questo nuovo polo pubblico unico a livello provinciale.

Dal fronte degli operatori sono giunte risposte incoraggianti. Ivan Di Cesare, rappresentante di Mo.Te., ha evidenziato la “necessità industriale” di un'aggregazione. Ha sottolineato come l'unione delle forze sia fondamentale per affrontare le sfide future. L'ottimizzazione delle risorse e la razionalizzazione dei processi sono obiettivi chiave.

Anche Antonio Della Croce, portavoce di Poliservice, ha assicurato il pieno contributo della Val Vibrata. La sua area geografica è un importante snodo per la gestione dei rifiuti. L'integrazione dei servizi su scala provinciale porterà benefici tangibili. Si punta a una maggiore efficienza e a una riduzione dei costi operativi.

Il delegato regionale Nicola Campitelli ha partecipato in collegamento. Ha indicato il 2027 come orizzonte temporale per il nuovo Piano regionale dei rifiuti. Questa tempistica, tuttavia, ha sollevato alcune perplessità tra i presenti. L’ex dirigente Franco Gerardini ha evidenziato l’urgenza dei territori. Ha proposto di avviare subito i piani provinciali. Questi potranno essere armonizzati successivamente a livello regionale.

La creazione di un ambito unico provinciale è vista come un passo necessario. Superare la frammentazione attuale è cruciale per il buon funzionamento del sistema. L'intesa raggiunta rappresenta un segnale positivo. Indica la volontà comune di lavorare per un servizio più efficiente e sostenibile.

Il Valore Aggiunto di Teramo Ambiente e la Tariffa Puntuale

Il presidente di Teramo Ambiente, Sergio Saccomandi, ha posto l'accento sul valore aggiunto dell'azienda. Ha sottolineato l'impegno profuso quotidianamente sul territorio. Questo impegno si manifesta sotto molteplici aspetti. La sua visione è che TeAm possa effettivamente fungere da aggregatore per il nuovo polo unico.

Un aspetto cruciale evidenziato da Saccomandi è il lavoro svolto sulla tariffa puntuale. Ha definito questo un “grande lavoro”. La tariffa puntuale, infatti, lega il costo del servizio alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti. Questo incentiva la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti alla fonte.

L'introduzione e la corretta applicazione di questo sistema richiedono un impegno costante. È necessario spiegare ai cittadini i benefici e le modalità di funzionamento. TeAm ha dimostrato una notevole capacità in questo senso. Questo lavoro di sensibilizzazione è fondamentale per il successo di qualsiasi riorganizzazione del servizio.

La creazione di un gestore unico provinciale permetterà di estendere queste buone pratiche. Si potranno uniformare i criteri di raccolta e trattamento dei rifiuti su tutto il territorio. Questo porterà a una maggiore omogeneità del servizio. I cittadini di tutti i comuni della provincia beneficeranno di standard più elevati.

L'intesa di principio raggiunta è un primo passo importante. Ora sarà necessario accelerare il percorso istituzionale. La costituzione formale dell'ambito unico provinciale richiederà tempo e impegno. Tuttavia, la volontà politica e la collaborazione tra gli attori sembrano essere presenti.

Il contesto normativo spinge verso una gestione più integrata e sostenibile dei rifiuti. La direttiva europea sulla gestione dei rifiuti è chiara. Richiede un approccio circolare e una riduzione dell'impatto ambientale. Un gestore unico provinciale è una risposta concreta a queste esigenze.

La collaborazione tra TeAm, Mo.Te. e Poliservice sarà la chiave del successo. La loro esperienza e competenza, unite alla visione strategica delle istituzioni, potranno creare un modello virtuoso. Un modello che potrebbe essere preso ad esempio anche da altre province italiane.

La data del 21 marzo 2026 segna un momento importante per la provincia di Teramo. L'intesa raggiunta apre la strada a un futuro più efficiente nella gestione dei rifiuti. Un futuro in cui la sostenibilità ambientale e l'ottimizzazione delle risorse saranno al centro dell'azione amministrativa. La strada è ancora lunga, ma il primo passo è stato compiuto con determinazione.

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