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L'ex assessore Valdo Di Bonaventura ha espresso la sua disponibilità a rientrare nella giunta comunale di Teramo, ma solo a precise condizioni. La sua decisione è legata alla permanenza del sindaco in carica e alla necessità di un rilancio amministrativo basato sulle competenze.

Di Bonaventura pone condizioni per il rientro

L'ex assessore Valdo Di Bonaventura ha chiarito la sua posizione riguardo alle voci di un suo possibile ritorno nella giunta comunale di Teramo. Ha dichiarato la sua disponibilità, ma solo se la maggioranza intende valorizzare il lavoro svolto in precedenza. L'obiettivo è un rilancio concreto dell'amministrazione cittadina.

Di Bonaventura ha sottolineato la necessità di un azzeramento della giunta. Questo passaggio, da lui auspicato, dovrebbe segnare l'inizio di una nuova fase. La nomina dei nuovi assessori dovrebbe basarsi sulle competenze. Non dovrebbero invece prevalere logiche di spartizione politica tra i partiti.

Rilancio amministrativo e futuro politico

L'ex assessore vede nel possibile rimpasto un'opportunità per rafforzare l'area di centro-sinistra. Si potrebbe cercare di coinvolgere altre liste di minoranza. L'obiettivo è la creazione di un terzo polo moderato. Questo nuovo soggetto politico dovrebbe essere guidato dall'amore per la città.

Tuttavia, prima di qualsiasi passo concreto, è fondamentale un incontro con il Sindaco. Bisogna chiarire la sua posizione e le sue future scelte politiche. Una sua eventuale candidatura alle elezioni politiche nazionali negherebbe il tempo necessario per un'azione amministrativa efficace. In tal caso, il rientro in giunta sarebbe inaccettabile.

Critiche alla nomina di un Direttore Generale

Valdo Di Bonaventura ha espresso critiche verso la proposta del Partito Democratico. La nomina di un Direttore Generale è considerata discutibile. Invece di questa figura, servirebbero nuove assunzioni di personale. Le risorse destinate a un direttore potrebbero finanziare 5 o 6 nuovi dipendenti.

Ciò risolverebbe le difficoltà degli uffici. In particolare, l'ufficio tecnico necessita di nuovo personale. Questo settore sta affrontando problemi interni. Tali dissapori sono emersi dopo la sostituzione del precedente dirigente. Il nuovo dirigente sarebbe stato designato per ragioni politiche.

Condizioni necessarie per la disponibilità

I chiarimenti su questi punti sono condizioni imprescindibili. Solo così Di Bonaventura considererà il suo rientro in giunta. Non è suo interesse occupare una poltrona. Vuole piuttosto continuare a lavorare per il bene del territorio di Teramo.

In caso di esito negativo, l'ex assessore proseguirà il suo impegno. Continuerà a lavorare per un futuro terzo polo. Questo progetto mira a ridare speranza a Teramo. La città è spesso succube di logiche spartitorie e interessi personali.

Domande e Risposte

Perché Valdo Di Bonaventura valuta il rientro in giunta a Teramo?

Valdo Di Bonaventura ha espresso disponibilità a rientrare nella giunta di Teramo per contribuire a un rilancio amministrativo. Tuttavia, ha posto condizioni precise, legate alla necessità di un impegno totale basato sulle competenze e alla permanenza del sindaco in carica.

Quali sono le condizioni poste da Di Bonaventura per il suo rientro?

Le condizioni principali poste da Di Bonaventura includono un azzeramento della giunta con nomine basate sulle competenze, la chiarezza sulla posizione politica del sindaco (escludendo una sua candidatura alle politiche nazionali che ridurrebbe il tempo per l'azione amministrativa) e la rinuncia alla nomina di un Direttore Generale in favore di nuove assunzioni di personale.

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