I consiglieri Pietro Adriani e Marialuigia Orfanelli denunciano la mancanza di progressi sul ponte ciclopedonale del Salinello. Il percorso decisionale era stato tracciato a febbraio, ma ad aprile non sono ancora iniziati i lavori, nonostante l'avvicinarsi della stagione estiva.
Critiche per la lentezza dei lavori
La realizzazione del ponte ciclopedonale sul Salinello è al centro di un acceso dibattito istituzionale. Il consigliere provinciale Pietro Adriani e la consigliera comunale di Giulianova Marialuigia Orfanelli hanno espresso forte disappunto. Hanno evidenziato come un comunicato della Provincia di Teramo non introduca novità sostanziali. La loro critica si concentra sulla riproposizione di un piano già definito nei mesi precedenti.
La Provincia stessa, nel suo recente comunicato, ammette che una riunione congiunta con i tecnici dei Comuni aveva quantificato una spesa presuntiva di 36.600,00 euro. Successivamente, l'Ente ha richiesto un'offerta per le indagini tecniche. I consiglieri sottolineano come questi passaggi fossero già stati stabiliti in un tavolo tecnico tenutosi il 12 febbraio 2026 presso la Provincia di Teramo. In quell'occasione, i tre enti coinvolti avevano condiviso la necessità di avviare le attività preliminari. L'obiettivo era definire il livello di conoscenza della struttura secondo specifici standard tecnici (L1, L2, L3, L4).
Nessun progresso da febbraio
Adriani e Orfanelli lamentano inoltre la totale assenza di ulteriori incontri formali sull'argomento da febbraio 2026. Nonostante le sollecitazioni, la vicenda sembra non aver fatto passi avanti concreti. Ritengono quindi sorprendente che venga presentato come aggiornamento un percorso già definito nei suoi aspetti fondamentali. La loro preoccupazione è che il comunicato provinciale non annunci un fatto nuovo, ma piuttosto evidenzi un iter ancora in fase di elaborazione. Questo contrasta con la definizione dei passaggi essenziali già avvenuta.
I due esponenti ricordano che, a seguito del confronto di febbraio, i Comuni di Giulianova e Tortoreto avevano già adottato gli atti di propria competenza. Questi atti erano necessari per dare seguito al percorso condiviso. La loro posizione è chiara: la Provincia dovrebbe concentrarsi sull'attuazione e non sulla ripetizione di quanto già noto.
La questione della titolarità e manutenzione
Un altro punto critico sollevato riguarda la titolarità del ponte. Il comunicato della Provincia afferma che il manufatto sarebbe di proprietà dei Comuni. Tuttavia, Adriani e Orfanelli precisano che una convenzione del 1998 stabilisce una contitolarità. La Provincia di Teramo detiene il 50% del diritto dominicale. Il restante 50% è ripartito tra il Comune di Tortoreto e il Comune di Giulianova, ciascuno con il 25%. Viene inoltre ricordato che la stessa convenzione del 2 marzo 1988 prevede che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria siano a carico dell'Amministrazione provinciale. Le spese sono ripartite al 50% tra i due Comuni costieri.
Questa precisazione è fondamentale per definire chiaramente le responsabilità e gli oneri finanziari legati alla struttura. La chiarezza su questi aspetti è essenziale per evitare future controversie e garantire una gestione efficace del ponte.
Richiesta di tempi certi e cronoprogramma
Nel concludere la loro nota, Adriani e Orfanelli incalzano la Provincia a fornire dettagli concreti sulle tempistiche. Se la Provincia ha ricevuto gli impegni di spesa e richiesto un'offerta per le indagini tecniche, è necessario rendere chiari i tempi e i successivi adempimenti. Chiedono di sapere quando verrà conferito l'incarico per le indagini. Vogliono conoscere i tempi previsti per la relazione tecnica. Desiderano sapere quando sarà aggiornato formalmente il tavolo con i Comuni. Infine, attendono un cronoprogramma delle decisioni successive.
Sottolineano che il tempo stringe e la stagione estiva è alle porte. Il territorio attende risposte concrete su un collegamento strategico per la mobilità, la sicurezza e la fruizione della costa. Ribadiscono l'importanza di attenersi ai documenti ufficiali. Il punto cruciale ora non è ripetere quanto già noto, ma dare piena e tempestiva attuazione ai passaggi successivi. È necessario anche chiarire senza ambiguità il quadro delle competenze e della titolarità del manufatto.
Questa notizia riguarda anche: