Associazioni ambientaliste contestano un progetto per una nuova discarica a Grasciano di Notaresco. Sostengono che la procedura sia viziata e il sito inadatto a causa di contaminazione pregressa e violazioni delle normative europee.
Contestazioni su sito e normative UE
Diverse organizzazioni ambientaliste hanno espresso forte opposizione a un nuovo impianto di trattamento rifiuti. Questo progetto prevede anche la realizzazione di una discarica da un milione di metri cubi. L'area interessata si trova a Grasciano, nel comune di Notaresco. Le associazioni hanno inviato una nota ufficiale agli enti competenti. Chiedono l'immediata sospensione dell'istanza presentata dalla ditta Green Management.
Le critiche si concentrano principalmente sullo stato attuale del sito prescelto. Le analisi effettuate hanno rilevato la presenza di superamenti dei limiti consentiti. Questi riguardano sostanze come nichel, manganese e boro nelle acque sotterranee. L'ARPA ha già segnalato l'area come potenzialmente inquinata. Le associazioni sottolineano che questo impone un obbligo di bonifica prima di qualsiasi nuovo intervento edilizio.
Criticità ambientali e sanitarie
Oltre alle problematiche ambientali, emergono preoccupazioni per la salute pubblica. Viene sollevata la questione della qualità dell'aria. Lo studio presentato dalla ditta non sembrerebbe considerare la nuova Direttiva UE 2881/2024. Questa normativa introduce limiti più severi per le emissioni. Secondo le associazioni, i dati tecnici indicano che le emissioni di PM10 supererebbero i nuovi standard europei fin dall'avvio dell'impianto.
Le organizzazioni definiscono «incomprensibile» il parere favorevole espresso dalla ASL di Teramo. Ritengono che la valutazione sanitaria non sia adeguata. Le criticità non si fermano qui. Viene evidenziata anche l'assenza di una Valutazione Ambientale Strategica. Questa sarebbe necessaria per la variante urbanistica. La trasformazione dell'area da agricola a industriale richiede tale passaggio.
Mancanza di analisi e impatto cumulativo
Un altro punto sollevato riguarda la mancata analisi dell'effetto cumulativo delle emissioni. L'area è già interessata dalla presenza di altre attività produttive. L'impatto combinato di queste attività e del nuovo impianto non sarebbe stato valutato adeguatamente. Le associazioni ritengono «paradossale» l'ipotesi di realizzare una discarica in un sito già compromesso. Una contaminazione pregressa potrebbe vanificare ogni sistema di monitoraggio futuro.
La nota inviata alla Regione Abruzzo e agli altri enti coinvolti mira a bloccare il progetto. Questo piano prevede la realizzazione della terza discarica nell'area. L'obiettivo dichiarato è tutelare la salute dei cittadini e la sostenibilità ambientale della Valle del Tordino. La decisione finale spetta ora agli enti preposti, che dovranno valutare le contestazioni sollevate.
Domande e Risposte
Quali sono le principali critiche mosse dalle associazioni al progetto della discarica a Grasciano di Notaresco?
Le associazioni contestano la procedura definendola «insanabilmente viziata». Sostengono che il sito sia già contaminato, con superamenti dei limiti per nichel, manganese e boro nelle acque sotterranee. Inoltre, affermano che lo studio presentato non rispetta la nuova Direttiva UE 2881/2024 sulle emissioni di PM10 e lamentano l'assenza della Valutazione Ambientale Strategica.
Quali sono le implicazioni ambientali e sanitarie sollevate dalle associazioni?
Le implicazioni ambientali riguardano la contaminazione pregressa del sito, che renderebbe inefficace il monitoraggio di futuri rilasci. Le implicazioni sanitarie sono legate alle emissioni di PM10, che secondo le associazioni violerebbero i nuovi standard europei già all'avvio dell'impianto. Viene anche criticato il parere favorevole della ASL di Teramo.
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