L'UGL Abruzzo ha partecipato a un'audizione in Commissione Sanità per chiedere il riconoscimento normativo della figura professionale dell'autista soccorritore. L'obiettivo è uscire da un limbo giuridico e migliorare il servizio di emergenza regionale.
Richiesta di inquadramento normativo per autisti soccorritori
La Quinta Commissione Sanità del Consiglio regionale abruzzese ha discusso una richiesta importante. L'UGL Salute Abruzzo ha chiesto un chiaro inquadramento normativo. La figura dell'autista soccorritore-tecnico del soccorso necessita di una definizione precisa. Il sindacato ha partecipato a un'audizione specifica sull'argomento. La delegazione era composta dal segretario regionale Stefano Matteucci e dal delegato Claudio Lamolinara. Hanno illustrato le necessità legate al riconoscimento legislativo.
Stefano Matteucci ha evidenziato un punto cruciale. A livello nazionale, un disegno di legge è in fase di elaborazione. Tuttavia, è fondamentale che la Regione Abruzzo agisca. Le competenze regionali in materia sanitaria sono importanti. La regione deve definire e riconoscere questo profilo professionale. L'inserimento nel Servizio sanitario regionale è una priorità. L'urgenza di un riconoscimento giuridico è stata sottolineata con forza. La figura si trova attualmente in un vero e proprio limbo normativo. Questo crea incertezza e difficoltà operative.
Apertura della Commissione Sanità e modelli regionali
Dall'audizione è emerso un quadro positivo. I componenti della Commissione Sanità hanno mostrato apertura. Hanno manifestato attenzione al tema sollevato dall'UGL. Si sono impegnati a trasmettere la documentazione tecnica. Questa verrà inviata all'assessore regionale alla Sanità. Sarà inoltrata anche al Dipartimento competente. L'obiettivo è avviare l'iter necessario. Questo passo è fondamentale per dare una veste legale alla professione. La discussione ha anche toccato esperienze di altre regioni. Diverse realtà italiane hanno già intrapreso percorsi simili. La Lombardia, il Lazio, la Toscana, il Veneto e il Trentino sono stati citati. Queste regioni hanno avviato percorsi normativi e aziendali. Hanno istituito e riconosciuto la figura dell'autista soccorritore. Questi modelli possono servire da riferimento per l'Abruzzo.
Obiettivi: tutela dei lavoratori e miglioramento del servizio
Al termine dell'incontro, Stefano Matteucci ha espresso soddisfazione. Ha apprezzato il clima di collaborazione istituzionale. Ha auspicato che il percorso intrapreso porti risultati concreti. Il riconoscimento normativo è il primo passo. Successivamente, si auspica anche un adeguamento economico. Questo è fondamentale per la tutela dei lavoratori. Un inquadramento chiaro garantisce anche un servizio di emergenza più efficiente. La qualità del servizio offerto ai cittadini ne beneficerà. Un personale con un profilo normativo definito è più motivato. La sicurezza e l'efficacia degli interventi aumentano. L'UGL si impegna a seguire attivamente la questione. L'obiettivo è garantire che le promesse si traducano in azioni concrete. Il futuro del soccorso in Abruzzo passa anche da qui.
Le persone hanno chiesto anche:
Quali sono le mansioni dell'autista soccorritore in Abruzzo?
Quali altre regioni hanno riconosciuto la figura dell'autista soccorritore?