Il consigliere regionale Vincenzo Menna critica duramente la nuova legge sul mototurismo in Abruzzo, lamentando l'assenza di inclusione, sicurezza e fondi adeguati. La riforma, pur ampliando il concetto a "turismo motoristico", viene giudicata incompleta e frutto di un percorso istituzionale scorretto.
Menna: "Riforma mototurismo incompleta in Abruzzo"
Il consigliere regionale Vincenzo Menna ha espresso forti riserve sulla recente modifica della legge regionale dedicata al mototurismo. L'intervento, avvenuto in Consiglio regionale, ha messo in luce le criticità di un testo che, secondo Menna, non risponde pienamente alle esigenze di sviluppo del settore in Abruzzo.
L'ampliamento della legge al concetto di "turismo motoristico" è stato accolto positivamente dal consigliere. Egli ha sottolineato come questa nuova impostazione riprenda elementi già presenti in una sua proposta di legge avanzata nel dicembre 2024. Menna ha riconosciuto il merito della maggioranza nell'aver recepito questa visione, definendola una scelta giusta per la regione.
Tuttavia, il nodo cruciale sollevato da Menna riguarda il metodo seguito per l'approvazione della riforma. Ha evidenziato come la sua proposta iniziale sia rimasta inattiva per mesi, senza che venissero svolte le audizioni previste. Questo ha portato, a suo dire, alla presentazione di un emendamento che ricalca la sua visione ma ne svuota le parti più significative.
«Il problema, però, è il metodo», ha dichiarato Menna, criticando l'iter legislativo. Ha definito il percorso seguito in Commissione come non corretto dal punto di vista istituzionale. La presentazione di un emendamento che riprende concetti già espressi, ma senza un confronto reale e con parti essenziali rimosse, è stata giudicata inaccettabile.
Critiche sui contenuti: disabilità, ambiente e fondi
Entrando nel merito delle criticità del testo approvato dalla maggioranza, Vincenzo Menna ha elencato una serie di elementi fondamentali che mancano. Tra questi, ha citato l'assenza di una vera politica di inclusione dedicata alle persone con disabilità. Questo aspetto è cruciale per garantire che il turismo motoristico sia accessibile a tutti.
Un altro punto dolente riguarda il sostegno ai mezzi ecologici. Menna ha lamentato la mancanza di incentivi o strategie concrete per promuovere un turismo motoristico più sostenibile dal punto di vista ambientale. La transizione verso forme di mobilità più green è un tema centrale per lo sviluppo turistico futuro.
La copertura finanziaria chiara è stata un'altra assenza sottolineata dal consigliere. Senza fondi dedicati e ben definiti, le potenzialità del settore rischiano di rimanere inespresse. Menna ha evidenziato come la riforma manchi di una strategia sulla sicurezza stradale, un elemento indispensabile per chi pratica il mototurismo.
«In sostanza, è stata presa la cornice ma non il progetto», ha concluso Menna, sintetizzando la sua critica. La riforma, secondo il consigliere, offre una struttura generale ma è priva dei contenuti operativi e delle garanzie necessarie per un reale sviluppo del comparto.
Appello a Marsilio e Campitelli: "Serve rispetto istituzionale"
Il consigliere Menna ha rivolto un appello diretto al Presidente della Regione, Marco Marsilio. Ha ricordato la passione del Presidente per le auto d'epoca, sottolineando come sia sorprendente che si possa accettare una modifica legislativa così incompleta. Le potenzialità del turismo motoristico per l'Abruzzo sono enormi e meritano un approccio più strutturato.
Un passaggio dell'intervento è stato dedicato anche al Presidente della Commissione competente, Nicola Campitelli. Menna ha ribadito che le audizioni annunciate non sono mai state calendarizzate, portando all'approvazione in Aula di un testo che ricalca la sua proposta originale. Ha definito questo atteggiamento come «non mi meraviglia», suggerendo una certa familiarità con dinamiche simili.
Menna ha concluso il suo intervento ribadendo la necessità di un approccio più serio e strutturato. Ha chiarito che non si tratta di rivendicare una paternità legislativa, ma di pretendere rispetto istituzionale e di costruire politiche concrete per il territorio. L'invito è rivolto alla maggioranza affinché completi il lavoro legislativo, rendendo il turismo motoristico un vero motore di sviluppo per l'Abruzzo.
Il contesto del turismo motoristico in Abruzzo
Il turismo motoristico rappresenta un settore con un potenziale di crescita significativo per l'Abruzzo. La regione, con la sua varietà di paesaggi, dalle montagne al mare, offre scenari ideali per gli appassionati di moto e auto d'epoca. La proposta di legge originaria mirava a valorizzare questo potenziale, creando un quadro normativo adeguato.
L'ampliamento del concetto da "mototurismo" a "turismo motoristico" suggerisce una visione più ampia, che include non solo le moto ma anche altri veicoli, come le auto storiche. Questo potrebbe attrarre un target di turisti diverso e potenzialmente più ampio, con una maggiore capacità di spesa.
La critica di Menna evidenzia la necessità di considerare diversi aspetti per uno sviluppo efficace. L'inclusione delle persone con disabilità è fondamentale per un turismo equo e accessibile. Il sostegno ai mezzi ecologici risponde alla crescente domanda di turismo sostenibile e alla necessità di ridurre l'impatto ambientale.
La sicurezza stradale è un tema prioritario, soprattutto in un contesto di turismo che coinvolge veicoli a motore. Garantire percorsi sicuri e promuovere comportamenti responsabili è essenziale per la prevenzione degli incidenti. Infine, una chiara copertura finanziaria è indispensabile per tradurre le intenzioni in azioni concrete e progetti realizzabili.
La discussione in Consiglio regionale sull'Abruzzo, come riportato da Il Trafiletto, sottolinea l'importanza di un dibattito politico costruttivo e trasparente. Le proposte legislative dovrebbero essere il frutto di un confronto aperto e inclusivo, volto a migliorare la vita dei cittadini e a promuovere lo sviluppo del territorio.
La regione Abruzzo, con le sue bellezze naturali e il suo patrimonio culturale, ha le carte in regola per diventare una meta ambita per il turismo motoristico. Tuttavia, è necessario un impegno politico serio e una visione strategica chiara per realizzare appieno questo potenziale. Le critiche di Vincenzo Menna servono da monito per un approccio più completo e lungimirante.