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La Regione Abruzzo stanzia fondi insufficienti per i servizi residenziali dedicati agli adulti autistici. L'associazione Autismo Abruzzo Onlus denuncia la carenza di posti e chiede interventi urgenti per garantire continuità assistenziale.

Carenza di posti residenziali per adulti autistici

Una recente delibera regionale sull'autismo viene presentata come un potenziamento dei servizi. Tuttavia, la situazione della residenzialità per adulti autistici resta critica. La Regione Abruzzo conferma solo 12 posti già attivi, saturi da tempo. Le stime regionali indicano un fabbisogno di 56 posti. Nonostante ciò, ne vengono programmati solo 15.

Dall'inizio dell'anno sono state presentate 5 nuove richieste di inserimento. Queste si aggiungono a 4 abruzzesi già ospitati fuori regione. Le rette per queste strutture superano i 250 euro giornalieri. Queste somme potrebbero finanziare servizi e posti di lavoro in Abruzzo.

La situazione è paradossale. Sono previsti 10 posti per la ASL Avezzano Sulmona L'Aquila e 8 per la ASL di Teramo. Questi posti non vengono però attivati né finanziati. Le famiglie si ritrovano sole. Sono costrette a ricorrere a diffide e battaglie legali per ottenere servizi essenziali.

Assenza di servizi residenziali per minori autistici

Per quanto riguarda i minori autistici, la situazione è ancora più grave. In Abruzzo non esistono posti residenziali dedicati. Questi servizi non sono nemmeno previsti nella programmazione regionale. Questa scelta scarica il problema sulle famiglie e sui servizi sociali. Si tratta di una competenza sanitaria e sociosanitaria.

Quando il supporto familiare viene a mancare, i bambini finiscono in case famiglia. Queste strutture non sono specializzate. Non sono progettate per bisogni così complessi. Gli operatori fanno del loro meglio. Le situazioni di disagio continueranno a ripetersi.

Il presidente di Autismo Abruzzo, Dario Verzulli, sottolinea un concetto fondamentale. Un bambino autistico diventa un adulto. Programmare posti per bambini senza garantire continuità per l'età adulta crea nuove emergenze. È necessario un approccio a lungo termine.

Richieste di intervento alla Giunta regionale

Le risorse stanziate per il 2026 mostrano una sproporzione tra le diverse ASL. L'assenza di fondi per il residenziale in alcune ASL non è un ritardo. È una scelta precisa. Sarebbe opportuno armonizzare la ripartizione delle risorse. Bisogna finanziare i posti previsti sulla carta.

L'associazione Autismo Abruzzo Onlus chiede alla Giunta regionale interventi immediati. È necessario un atto di finanziamento per i servizi residenziali nelle ASL carenti. Bisogna attivare i posti previsti dalla programmazione. Si richiede l'integrazione delle risorse esistenti. Occorre armonizzare la ripartizione tra le ASL, eliminando le disparità territoriali.

Inoltre, è fondamentale inserire nella programmazione regionale posti residenziali per minori. Questi servizi sono attualmente assenti. Infine, si attende un cronoprogramma per l'attivazione dei 56 posti residenziali. Questi posti corrispondono al fabbisogno stimato dalla Regione stessa.

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