Cronaca

Morta Marisa Cinelli, madre di Laura Ziliani

16 marzo 2026, 08:47 2 min di lettura
Morta Marisa Cinelli, madre di Laura Ziliani Immagine generata con AI Temu
AD: article-top (horizontal)

Decesso Marisa Cinelli, madre vittima omicidio

Si è spenta Marisa Cinelli, 85 anni, madre di Laura Ziliani, l'ex vigilessa brutalmente assassinata nel maggio 2021 a Temù. La notizia del decesso arriva a poco più di tre anni dalla tragica scomparsa della figlia, avvenuta l'8 maggio 2021.

I funerali di Marisa Cinelli si terranno oggi nel quartiere di Chiesanuova, a Brescia, nella stessa chiesa dove si svolsero le esequie della figlia Laura. La donna è morta a seguito di una lunga malattia, lasciando un vuoto nella comunità e nei cuori di chi la conosceva.

Sospetti sulle nipoti fin dall'inizio

Fin dai primi momenti successivi alla scomparsa di Laura Ziliani, Marisa Cinelli aveva nutrito forti dubbi sulla versione ufficiale dei fatti. Non aveva mai nascosto i suoi sospetti nei confronti delle nipoti, Paola e Silvia Ziliani, oggi in carcere con l'accusa di essere le mandanti e esecutrici dell'omicidio della madre, insieme a Mirto Milani, all'epoca fidanzato di Silvia.

Già il 17 giugno 2021, appena un mese dopo la sparizione di Laura, la signora Marisa si era rivolta ai carabinieri. La sua intuizione era chiara: non credeva alla storia della passeggiata in montagna da cui Laura non sarebbe più tornata. Le sue preoccupazioni si sono rivelate fondate.

La verità sull'omicidio Ziliani

Le indagini successive hanno infatti confermato i timori di Marisa Cinelli. Laura Ziliani non uscì mai viva di casa quella mattina di maggio. La verità emersa dalle indagini è agghiacciante: la donna fu uccisa la sera precedente, stordita con benzodiazepine, strangolata a mani nude e il suo corpo occultato in una buca scavata lungo le rive del fiume Oglio. Il ritrovamento del corpo avvenne soltanto tre mesi dopo la sua scomparsa.

A far insospettire Marisa Cinelli, oltre all'atteggiamento delle nipoti, fu il loro e quello di Mirto Milani interesse sproporzionato verso gli aspetti economici legati all'eredità e ai beni di Laura. Un movente che, purtroppo, ha trovato riscontro nelle indagini e nei successivi processi che hanno portato alla condanna delle figlie e del compagno di una di esse.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: