Cronaca

Morta Marisa Cinelli, madre di Laura Ziliani

15 marzo 2026, 22:01 3 min di lettura
Morta Marisa Cinelli, madre di Laura Ziliani Immagine da Wikimedia Commons Temu
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Addio a Marisa Cinelli, madre di Laura Ziliani

Si è spenta a Temù, all'età di 85 anni, Marisa Cinelli. La donna, madre di Laura Ziliani, l'ex vigilessa brutalmente assassinata nel 2021, si è arresa a una lunga malattia incurabile. I suoi funerali si terranno lunedì nella chiesa di Chiesanuova, lo stesso luogo che accolse l'ultimo addio della figlia.

La scomparsa di Marisa Cinelli segna la fine di un capitolo doloroso per la comunità di Temù. La sua figura è indissolubilmente legata alla tragica vicenda della figlia Laura, vittima di un efferato omicidio per mano delle sue stesse figlie e del fidanzato di una di loro.

I primi sospetti sulla scomparsa di Laura Ziliani

Fin dal primo momento della scomparsa di Laura Ziliani, avvenuta l'8 maggio 2021, Marisa Cinelli aveva manifestato forti dubbi. Mentre le nipoti, Paola e Silvia, denunciavano la sparizione della madre, sostenendo che si fosse persa durante una passeggiata in montagna, la nonna era convinta del contrario.

«Mia figlia non doveva uscire quella mattina», aveva dichiarato con fermezza Marisa Cinelli. I suoi sospetti si concentrarono subito sulle due nipoti e sul compagno di Silvia, Mirto Milani. La donna percepiva una freddezza e una mancanza di preoccupazione che le sembravano incompatibili con la reale situazione.

La verità sull'omicidio di Laura Ziliani

Le intuizioni di Marisa Cinelli si rivelarono tragicamente corrette. Le indagini successive confermarono che Laura Ziliani non era scomparsa, ma era stata uccisa nella sua abitazione la sera prima della denuncia. Fu stordita con benzodiazepine, strangolata a mani nude e il suo corpo occultato in una buca scavata sulla riva del fiume Oglio, ritrovato solo mesi dopo, il 7 agosto 2021.

La madre aveva sempre nutrito diffidenza nei confronti delle nipoti, ritenendole troppo interessate al denaro, una sensazione condivisa anche nei confronti del fidanzato di Silvia. La telefonata di Silvia, che chiedeva notizie della madre, fu interpretata da Marisa come un tentativo di depistaggio, un modo per avvalorare la tesi della scomparsa.

Un legame spezzato dal crimine

La morte di Marisa Cinelli chiude un cerchio doloroso, segnato dalla perdita della figlia e dalla consapevolezza che le sue assassine fossero le sue stesse nipoti. La sua determinazione nel voler scoprire la verità, nonostante il dolore, l'ha vista essere la prima a puntare il dito contro i veri colpevoli, fornendo agli inquirenti elementi cruciali per risolvere il caso.

La vicenda di Laura Ziliani ha scosso profondamente la comunità di Temù, mettendo in luce dinamiche familiari complesse e oscure. La figura di Marisa Cinelli rimarrà impressa come quella di una madre che, anche di fronte all'orrore, non ha mai smesso di cercare la verità per la propria figlia.

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