Potrebbero chiudere 87 tribunali in Italia, 4 dei quali in Sardegna. Il Procuratore Patronaggio chiede una revisione delle piante organiche che preservi gli uffici e valuti le specificità territoriali.
Rischio chiusura per tribunali minori
Si paventa una possibile revisione delle piante organiche nei tribunali di minori dimensioni. Questi uffici, con meno di 30 giudici e 10 pubblici ministeri, potrebbero essere a rischio chiusura. La misura riguarderebbe 87 sedi su tutto il territorio nazionale.
In Sardegna, la situazione è particolarmente critica. Quattro tribunali dell'isola sono inclusi in questo conteggio. Si tratta delle sedi di Nuoro, Oristano, Tempio e Lanusei. L'Associazione Nazionale Magistrati (Anm) aveva già espresso preoccupazioni.
L'Anm aveva presentato proposte per una ridefinizione delle piante organiche. Questo avveniva all'indomani del risultato del referendum sulla giustizia. La vittoria del 'No' aveva aperto un dibattito sulla riforma del settore.
Appello per una revisione attenta
Il Procuratore generale di Cagliari, Luigi Patronaggio, ha espresso il suo punto di vista. Ha sottolineato l'importanza di valutare ogni circondario in base al suo contesto territoriale. «La situazione di ogni circondario va valutata in relazione al territorio di riferimento», ha dichiarato Patronaggio all'ANSA.
Alcuni tribunali, come quelli di Nuoro, Locri o Gela, sono situati in aree dove la presenza di un presidio di legalità è fondamentale. Questo è dovuto alla persistenza di una criminalità diffusa e radicata. «È molto sentita la necessaria presenza di un presidio di legalità a causa della esistenza di una criminalità diffusa e ostinatamente radicata in quel particolare contesto», ha spiegato il Procuratore.
Patronaggio ha esortato il legislatore alla prudenza. Ha paragonato l'azione necessaria a quella di un sarto che modella un abito. «Il legislatore dovrebbe muoversi con molta accortezza, accorpando e rivedendo le piante organiche piuttosto che tagliare Uffici», ha affermato. L'obiettivo è «confezionare e modellare il vestito sul corpo del suo cliente», adattando le soluzioni alle esigenze specifiche.
Impatto sul territorio e sulla giustizia
La potenziale chiusura di questi uffici giudiziari avrebbe conseguenze significative. Potrebbe indebolire la presenza dello Stato in aree già fragili. La vicinanza dei tribunali è essenziale per garantire l'accesso alla giustizia ai cittadini. La riduzione delle sedi potrebbe allungare i tempi dei procedimenti.
Inoltre, la chiusura dei tribunali minori potrebbe avere un impatto negativo sull'occupazione locale. Verrebbero meno posti di lavoro diretti e indiretti. La presenza di un tribunale è spesso un fattore di attrattività per professionisti e imprese.
La proposta di revisione delle piante organiche, sebbene miri all'efficientamento, deve considerare attentamente le specificità territoriali. L'approccio suggerito da Patronaggio mira a un bilanciamento tra efficienza e presidio del territorio. La riforma dovrebbe essere un processo di adattamento, non di semplice riduzione.
Le proposte dell'Anm
L'Associazione Nazionale Magistrati aveva già avanzato delle proposte concrete. Queste miravano a una riorganizzazione del sistema giudiziario. L'intento era quello di migliorare l'efficienza senza compromettere la copertura territoriale. La discussione sulla riforma della giustizia è ancora aperta.
Le parole di Patronaggio si inseriscono in questo dibattito. Sottolineano la necessità di un approccio ponderato. Un approccio che tenga conto delle realtà locali e delle esigenze di sicurezza. La giustizia deve essere vicina ai cittadini, soprattutto nelle aree più difficili.