Un innovativo impianto di potabilizzazione è in fase di realizzazione a Bovegno, destinato a servire otto comuni della Valtrompia. Il progetto, finanziato anche dal Pnrr, mira a garantire una risorsa idrica costante e di qualità, integrando le reti esistenti.
Nuovo potabilizzatore a Bovegno per otto comuni
Un'importante opera idrica sta prendendo forma nella località Campasso di Bovegno. Si tratta di un nuovo impianto di potabilizzazione, parte integrante del più ampio progetto dell'acquedotto di valle. L'obiettivo è assicurare la fornitura di acqua potabile a un vasto territorio della Valtrompia.
Il cantiere è sorto dopo un lungo e articolato processo. Questo ha visto il confronto tra diverse istituzioni e amministrazioni. La finalità era bilanciare le necessità collettive con la salvaguardia dell'ambiente locale. L'impianto è promosso da Acque Bresciane.
Finanziamenti e capacità dell'impianto
Il contributo del Pnrr è stato fondamentale per l'avvio dei lavori. Sono stati stanziati 27,6 milioni di euro. Questi fondi coprono i primi due lotti e la costruzione del potabilizzatore. L'intero acquedotto di valle avrà un costo complessivo di circa 43 milioni di euro.
La rete intercomunale sarà alimentata dalle sorgenti di Bovegno. Il sistema di distribuzione sfrutterà le fonti esistenti lungo tutta la valle. Il nuovo impianto di trattamento avrà una capacità di 110 litri al secondo. Utilizzerà un sistema avanzato a più stadi.
Un progetto lungimirante per la Valtrompia
I lavori sono stati affidati a un consorzio di imprese. Tra queste figurano Torricelli srl di Forlì, Facchetti costruzioni, Ans e Micron. Il progetto dell'acquedotto valligiano è discusso fin dagli anni Ottanta. Diverse le ipotesi di localizzazione considerate nel tempo.
La realizzazione a Bovegno rappresenta un significativo ammodernamento per il sistema idrico locale. Il direttore tecnico di Acque Bresciane, Mauro Olivieri, definisce il progetto «visionario». Ha sottolineato come la questione del cambiamento climatico non fosse così centrale vent'anni fa.
Oggi, le difficoltà legate alla disponibilità d'acqua sono sempre più evidenti. Diversi comuni della Valle del Mella hanno sofferto carenze idriche estive. L'autobotte è stata una soluzione temporanea. Un sistema comprensoriale come questo non sostituisce le reti esistenti. Piuttosto, le integra. Offre un supporto cruciale in situazioni di emergenza, come ha spiegato Olivieri.
I comuni che beneficeranno di questo nuovo acquedotto sono Bovegno, Pezzaze, Tavernole, Marcheno, Gardone, Sarezzo, Lumezzane e Villa Carcina. L'opera promette di migliorare la resilienza e l'efficienza del servizio idrico in tutta la zona.
Questa notizia riguarda anche: