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Un'opera teatrale a Taranto unisce il mito di Prometeo alla realtà degli operai ex Ilva. Lo spettacolo, in prima nazionale, esplora il legame tra industria, memoria e futuro.

Prometeo a Taranto: mito e industria si incontrano

Unisce mito, musica e storia industriale l'opera Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata. Questo spettacolo debutta in prima nazionale giovedì 24 e 25 settembre. Gli eventi si svolgeranno all'auditorium TaTÀ. L'appuntamento fa parte del Taras Teatro Festival. La direzione è affidata a Massimo Cimaglia. Il progetto porta la firma del regista tedesco Joscha Zmarzlik. La compagnia che lo realizza è Opera To Go. L'idea nasce da La fabbrica illuminata di Luigi Nono. Quest'ultima fu composta nel 1964. Nono si ispirò alle testimonianze degli operai dell'Italsider di Genova.

Nuova drammaturgia tra Nono, Pavese e Scabia

La nuova drammaturgia intreccia la musica di Nono con il mito di Prometeo e Pandora. Si aggiungono testi di Giuliano Scabia e Cesare Pavese. Sul palco, oltre a Zmarzlik e al soprano Niki Lada, ci sono 15 cittadini di Taranto. Tra questi, alcuni sono ex lavoratori dell'acciaieria ex Ilva. Le loro voci creano un coro parlante. Portano sul palcoscenico esperienze personali e la memoria collettiva. Queste voci narrano storie di vita vissuta. Offrono uno spaccato della comunità locale.

La fabbrica come metafora e esperienza umana

Il fuoco, rubato agli dèi, diventa una metafora. Rappresenta il progresso industriale e le sue implicazioni. Lo spettacolo solleva interrogativi sul rapporto tra lavoro e salute. Esplora il legame con l'ambiente e le prospettive future. Dà voce a una comunità che vive a stretto contatto con l'acciaieria. Come nell'opera originale di Nono, la fabbrica non è solo un luogo fisico. È un'esperienza umana e sociale profonda. Il mito classico interroga il presente. Suggerisce la possibilità di una consapevolezza collettiva. Si cerca un nuovo equilibrio tra sviluppo e benessere. La memoria industriale diventa strumento di riflessione.

Un ponte tra passato, presente e futuro

L'opera teatrale mira a creare un ponte. Collega il passato industriale di Taranto con le sfide attuali. Il mito di Prometeo, portatore di conoscenza e progresso, si lega alle conseguenze dell'industrializzazione. La partecipazione degli ex operai conferisce autenticità allo spettacolo. Le loro testimonianze arricchiscono la narrazione. Offrono una prospettiva diretta sulle trasformazioni del territorio. Lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sul significato di progresso. Valuta l'impatto delle scelte industriali sulla vita delle persone. La memoria diventa un motore per costruire un futuro più sostenibile. Si cerca un dialogo tra le generazioni.

Domande frequenti

Chi sono i protagonisti di "Prometeo a Taranto"?
I protagonisti includono il regista Joscha Zmarzlik, il soprano Niki Lada e 15 cittadini di Taranto, tra cui alcuni ex operai dell'ex Ilva, che formano un coro parlante.

Qual è il tema centrale dello spettacolo?
Lo spettacolo esplora il legame tra il mito di Prometeo, la memoria industriale legata all'ex Ilva, e le conseguenze del progresso sul lavoro, la salute e l'ambiente a Taranto.