Un gruppo ha agito con totale assenza di timore di essere scoperti, colpendo una vittima in pieno centro. Il gip sottolinea la gravità del gesto e l'assenza di precauzioni da parte degli aggressori.
Aggressione in centro: assenza di timore
L'azione del gruppo è stata definita «particolarmente allarmante» dal gip. Le immagini mostrano una chiara sensazione di impunità. Gli aggressori hanno colpito una persona sconosciuta in una zona centrale della città. L'attacco è avvenuto quasi in pieno giorno. Non hanno mostrato alcuna preoccupazione per eventuali testimoni. Nemmeno le telecamere di sorveglianza sembravano destare timore. Non hanno tentato di nascondere i loro volti. Hanno agito liberamente, mostrando disprezzo per la vita umana.
Queste sono le parole scritte dal gip di Taranto, Gabriele Antonaci. L'ha fatto nell'ordinanza di custodia cautelare. L'ordinanza è stata emessa dopo la non convalida del fermo. Riguarda Cosimo Colucci, di 22 anni. Era conosciuto come Mimmo. È uno dei sei indagati per l'omicidio di Bakari Sako. Sako era un bracciante maliano di 35 anni. È stato ucciso all'alba del 9 maggio. L'omicidio è avvenuto nella città vecchia di Taranto.
Dettagli sull'aggressione e indagini
Colucci è accusato di concorso in omicidio. Condivide l'accusa con Fabio Sale, 20 anni. Ci sono anche quattro minorenni coinvolti. Hanno un'età compresa tra i 15 e i 16 anni. Bakari Sako stava andando al lavoro. Percorreva via Garibaldi in bicicletta. È stato accerchiato e picchiato senza motivo apparente. Un ragazzo di 15 anni gli ha inflitto tre coltellate. Due all'addome e una al torace. Sako ha cercato riparo in un bar. Lì si è accasciato a terra.
Il gestore del locale ha chiesto ai ragazzi di uscire. Li ha fatti uscire insieme alla vittima. Tuttavia, non ha allertato le forze dell'ordine. L'esercente è ora indagato per favoreggiamento personale. Non avrebbe fatto il nome di Colucci. Nonostante lo conoscesse e lo avesse visto sulla scena. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Prossimi passi delle indagini
Martedì, la procuratrice facente funzioni del tribunale per i minorenni, Daniela Putignano, affiderà l'incarico per l'autopsia. Il medico legale incaricato sarà Roberto Vaglio. Nello stesso giorno, il pubblico ministero del Tribunale ordinario, Paola Francesca Ranieri, assegnerà una consulenza. La consulenza riguarderà i file video del bar. Saranno analizzati anche i cellulari dei due maggiorenni e della vittima. L'obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica dell'omicidio. Si cerca di identificare il ruolo di ciascun indagato. La giustizia farà il suo corso per i responsabili di questo grave crimine.
Domande frequenti
Chi è stato ucciso a Taranto?
La vittima è Bakari Sako, un bracciante maliano di 35 anni, ucciso nella città vecchia di Taranto.
Cosa ha detto il gip sull'atteggiamento degli aggressori?
Il gip ha definito «particolarmente allarmante» la sensazione di impunità con cui il branco ha agito, non preoccupandosi di essere visti o ripresi dalle telecamere.