Elisa Di Francisca, campionessa di scherma e testimone di violenza di genere, ha ricevuto a Taranto il premio 'Donne non pupe'. L'evento, giunto all'ottava edizione, promuove la parità e combatte gli stereotipi.
Elisa Di Francisca premiata a Taranto
La campionessa olimpica di scherma, Elisa Di Francisca, ha ricevuto un importante riconoscimento a Taranto. Le è stato conferito il premio 'Donne non pupe'.
Di Francisca è nota non solo per i suoi successi sportivi, ma anche per essere una testimone diretta della violenza di genere. La cerimonia si è svolta presso il palazzo della Provincia di Taranto.
Questo premio giunge alla sua ottava edizione. L'obiettivo è abbattere gli stereotipi e contrastare la violenza contro le donne. L'iniziativa fa parte del progetto culturale 'Passerella mediterranea'.
Un percorso contro gli stereotipi di genere
Il progetto 'Passerella mediterranea' mira alla promozione del territorio. È organizzato dall'associazione Urban Events. La manifestazione si concluderà il 18 ottobre.
Nelle sue autobiografie, Di Francisca ha condiviso esperienze personali. Ha raccontato una relazione tossica vissuta a 18 anni.
Il suo ex partner era possessivo e geloso. Controllava ogni suo movimento. Questo ha inciso sulla sua vita sportiva.
Per stare con lui, Di Francisca aveva interrotto la sua carriera nella scherma. La situazione è precipitata quando lui ha usato violenza fisica.
Questo evento l'ha spinta a fuggire e a riprendere gli allenamenti. Ogni vittoria ha rafforzato la sua autostima.
Il valore del premio e il messaggio di Taranto
Di Francisca ha sottolineato l'importanza di riconoscere situazioni dannose. Ha affermato che possesso e controllo non sono sinonimi di amore. Ha ricevuto una scultura in ceramica di Grottaglie, una 'Pupa'.
L'artista che ha realizzato il premio è Gaetano Fasano. Il riconoscimento ha un valore aggiunto per Di Francisca. Ha conosciuto il suo ex partner proprio a Taranto.
Ha evidenziato la necessità di educare gli uomini al rispetto femminile. Questo è un messaggio fondamentale per la società.
Passerella Mediterranea: un progetto inclusivo
Carmela Comes, ideatrice del premio, ha spiegato la visione del progetto. 'Passerella Mediterranea' vuole dare voce a storie significative. Promuove libertà, rispetto e parità di genere.
Collabora con istituzioni e realtà locali per un messaggio concreto. Diversi interventi hanno affrontato questi temi cruciali.
Tra le relatrici, Luciana Delle Donne di 'Made in carcere'. Presenti anche la consigliera regionale Annagrazia Angolano e la direttrice generale della Provincia Maria Rosa Viceconte.
Si è parlato di parità in vari settori, inclusi quello sportivo e lavorativo. Di Francisca ha ricevuto anche la carta etica di Taranto e del Mediterraneo.
Questa carta promuove l'educazione allo sport libero da stereotipi. È frutto della collaborazione con l'Università del Salento e il Soroptimist International d'Italia - Club di Grottaglie.
Damiano Comes, CEO di Urban Events, ha concluso ribadendo l'ambizione del progetto. 'Passerella Mediterranea' vuole creare un dialogo tra mondi diversi. Moda, cultura, turismo e impegno sociale si incontrano.
Il premio 'Donne, NON pupe' è una componente essenziale di questo percorso. Rappresenta un impegno concreto per un futuro più equo.