Il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha inoltrato al governo proposte concrete per il decreto sull'ex Ilva. Tra le richieste principali, l'estensione del blocco dei licenziamenti all'indotto e l'istituzione di un fondo per la riqualificazione professionale.
Stop licenziamenti e tutele per l'indotto
Il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha presentato al governo delle proposte specifiche. Queste riguardano il decreto destinato a Taranto e all'ex Ilva. L'obiettivo è garantire maggiore stabilità occupazionale.
Decaro ha sottolineato la necessità di includere alcuni punti chiave. Questi erano già stati discussi nell'ambito dell'agenda Taranto. Si richiede l'istituzione di un fondo statale. Questo fondo sarebbe dedicato alle politiche attive del lavoro. Servirebbe per la riqualificazione e la ricollocazione di un numero elevato di lavoratori.
Si parla di circa 20mila persone. Questo dato include sia i dipendenti diretti che quelli dell'indotto. La richiesta è chiara: estendere il blocco dei licenziamenti collettivi. La protezione dovrebbe riguardare anche i lavoratori dell'indotto. La data limite proposta è il 30 giugno 2027.
Inoltre, si propone di estendere gli incentivi alle assunzioni. Questi benefici dovrebbero includere anche le aziende dell'indotto. L'intento è stimolare nuove opportunità lavorative.
Governance e rilancio industriale
Il Presidente Decaro ha evidenziato l'importanza di verificare gli impegni presi. Le aziende che si sono impegnate ad assumere personale devono rispettare i propri accordi. È fondamentale assicurare che tali promesse vengano mantenute.
Per quanto concerne la governance e il rilancio industriale, le proposte sono altrettanto precise. Si chiede la nomina immediata del commissario straordinario. Questa nomina dovrebbe avvenire, possibilmente, tramite un'intesa. Il commissario dovrebbe essere designato prima della raccolta delle manifestazioni d'interesse.
La nomina dovrebbe precedere la definizione del piano degli investimenti. Questo approccio garantirebbe una gestione più efficace e tempestiva delle procedure. La priorità è assicurare un futuro stabile per il sito industriale e per i suoi lavoratori.
Fondo per politiche attive e incentivi
La proposta di un fondo statale per le politiche attive è centrale. Questo strumento mira a fornire un supporto concreto ai lavoratori. La riqualificazione professionale è vista come una priorità assoluta. Permetterebbe ai lavoratori di acquisire nuove competenze.
Queste competenze sarebbero utili per una ricollocazione nel mercato del lavoro. La situazione attuale richiede interventi mirati. L'elevato numero di persone coinvolte rende necessario un piano strutturato. Il fondo statale rappresenterebbe una risorsa fondamentale.
L'estensione degli incentivi alle assunzioni per l'indotto è un altro punto cruciale. L'obiettivo è incentivare le imprese a creare nuovi posti di lavoro. Questo aiuterebbe a mitigare l'impatto di eventuali esuberi. La collaborazione tra istituzioni e imprese è essenziale.
Le richieste di Decaro mirano a costruire un futuro più sicuro per i lavoratori. La tutela dell'occupazione, soprattutto per l'indotto, è una priorità. La gestione della crisi ex Ilva richiede risposte concrete e tempestive. La Regione Puglia attende riscontri dal governo.