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A Taranto, un evento ha ricordato le vittime del lavoro, sottolineando la necessità di una cultura della prevenzione e della dignità. L'iniziativa ha visto la partecipazione di magistrati, istituzioni e cittadini.

Commemorazione vittime sul lavoro a Taranto

Un momento di profonda riflessione si è tenuto nel quartiere Tamburi. Si è ricordata la memoria di chi ha perso la vita lavorando. L'evento ha lanciato un forte richiamo alla sicurezza. Si è sottolineata l'importanza della dignità per ogni lavoratore. L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione Nazionale Magistrati. La sezione di Taranto ha collaborato con Formare Puglia. L'occasione era l'anniversario di un tragico incidente. Due operai dell'Ilva, Paolo Franco e Pasquale D'Ettorre, morirono nel 2003. Furono schiacciati da una gru. La loro scomparsa ha segnato profondamente la comunità.

Un appello alla cultura della prevenzione

La giornata è iniziata con una funzione religiosa. La messa si è svolta nella chiesa Gesù Divin Lavoratore. L'arcivescovo emerito Filippo Santoro ha officiato la cerimonia. Successivamente, si è tenuta una tavola rotonda. Un'opera teatrale intitolata "La Gru" ha arricchito l'evento. Si è concluso con una marcia silenziosa. Il corteo ha raggiunto piazza Caduti sul Lavoro. Qui è stata deposta una corona d'alloro. Un gesto simbolico per onorare le vittime. Durante il dibattito è emersa una nota dolente. La partecipazione dei cittadini è stata giudicata scarsa. Questo dato preoccupa gli organizzatori.

Magistratura e istituzioni per la sicurezza

Il presidente della sezione ionica dell'Anm, Francesco Sansobrino, ha spiegato le motivazioni dell'evento. «Abbiamo voluto portare la memoria delle vittime del lavoro fuori dalle aule di tribunale. Volevamo riflettere sulla sicurezza e sulla dignità dei lavoratori». Ha aggiunto: «Lo Stato deve dimostrare la sua presenza. La prevenzione è fondamentale. Serve una vera cultura del lavoro, della dignità e della sicurezza».

Alla tavola rotonda ha partecipato anche il sindaco Piero Bitetti. Erano presenti la procuratrice Eugenia Pontassuglia. C'erano anche i vertici delle forze dell'ordine. Era presente anche il direttore Inail Biagio Francesco Petillo. La discussione è stata moderata da Francesco Casula.

Le sfide di Taranto: infortuni e prevenzione

Il sindaco Bitetti ha definito la giornata «molto importante». Ha sottolineato come essa richiami tutti al rispetto dei principi costituzionali. Questi principi riguardano il diritto al lavoro. La procuratrice Pontassuglia ha evidenziato un dato allarmante. Taranto continua a registrare un numero elevato di incidenti mortali. Anche le malattie professionali sono numerose. «Il problema non può essere risolto solo dalla magistratura», ha affermato. Ha ribadito la necessità di investire sulla prevenzione. Fondamentale è anche la formazione dei giovani. Solo così si potrà costruire un futuro più sicuro.