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Una barca a vela salpa da Taranto per un viaggio attraverso 100 porti italiani. L'iniziativa mira a sensibilizzare sull'assedio di Gaza e a dare voce alla popolazione palestinese.

Una missione di solidarietà da Taranto

Una barca a vela, la Ghassan Kanafani, ha lasciato il porto di Taranto. La sua missione è chiara: rompere il muro di silenzio sulla Palestina. L'imbarcazione fa parte della Freedom Flotilla. Avvia così la campagna '100 porti - 100 città'.

Il capoluogo ionico è stato scelto come punto di partenza. La scelta è avvenuta dopo una precedente sosta tecnica. La prima destinazione programmata è Rossano Calabro. Qui il gruppo porterà vicinanza ai detenuti palestinesi. Questi si trovano nella casa circondariale locale.

Portare la voce di Gaza nel dibattito pubblico

L'iniziativa è stata presentata nel centro storico di Taranto. Un incontro ha riunito attivisti, volontari e rappresentanti istituzionali. L'obiettivo è far arrivare la voce di Gaza nei porti italiani. Lo ha spiegato l'attivista Vincenzo Fullone. Ogni tappa vedrà l'imbarco di un giovane palestinese. Questo giovane racconterà la propria storia. Porterà alla luce le persone reali dietro le immagini. Persone con nomi e vissuti specifici.

Si vuole rompere l'assuefazione. L'intento è restituire umanità a chi è stato disumanizzato. Lo ha sottolineato Fullone. La barca navigherà lungo le coste italiane. Due camper accompagneranno la missione. Raggiungeranno i centri dell'entroterra. Lo scopo è sensibilizzare sul dramma vissuto dalla popolazione palestinese. Lo ha spiegato il responsabile logistico Shokri Alhroub.

Obiettivi: pace, diritti e reti solidali

Tra gli obiettivi principali c'è la raccolta di un sentimento diffuso. Si punta a raccogliere partecipazione e solidarietà. Si vuole dare voce a chi chiede pace. Chiede diritti e protezione per la popolazione civile. Lo ha indicato il coordinatore nazionale Zaher Darwish. Il progetto mira anche a creare reti solidali e resistenti. Lo ha evidenziato la referente territoriale Mariangela Piccinno.

Il consigliere comunale Luca Contrario ha espresso la sua adesione. L'ha definita un'adesione carica di emozione e orgoglio. L'iniziativa rappresenta una nuova mobilitazione civile. Parte da Taranto. Il suo scopo è rompere il silenzio sull'assedio di Gaza. Il Comune sostiene ufficialmente la missione. Supporta anche il popolo palestinese. Lo ha ricordato Contrario.

Domande e Risposte

D: Qual è l'obiettivo principale della Freedom Flotilla che parte da Taranto?
R: L'obiettivo principale è rompere il muro di silenzio sulla Palestina e portare la voce di Gaza nel dibattito pubblico italiano, sensibilizzando sull'assedio e sul dramma della popolazione. La missione mira anche a raccogliere solidarietà e a dare voce a chi chiede pace e diritti.

D: Come intende la Freedom Flotilla raggiungere il suo scopo?
R: La Freedom Flotilla utilizzerà una barca a vela, la Ghassan Kanafani, per visitare 100 porti italiani. Ad ogni tappa, giovani palestinesi saliranno a bordo per raccontare le proprie storie. Inoltre, due camper raggiungeranno i centri dell'entroterra per ampliare la sensibilizzazione.

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