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La Puglia ha registrato un preoccupante aumento degli incendi tra giugno e settembre 2026, con oltre 3300 roghi che hanno distrutto circa 15000 ettari. Le autorità puntano a rafforzare le misure preventive per la prossima stagione.

Aumento degli incendi e superficie colpita

La Protezione civile regionale ha documentato 3376 incendi tra il 1° giugno e il 15 settembre 2026.

Questo dato rappresenta un incremento di circa 1000 casi rispetto all'anno precedente, il 2025.

Si sono registrati aumenti significativi in quasi tutte le province pugliesi.

La Bat ha visto un aumento dell'80%, seguita dal barese con un +70%.

Anche il leccese ha registrato un +46%, mentre il foggiano ha segnato un +32%.

Il brindisino ha avuto un incremento del 7%.

Solo la provincia di Taranto ha mostrato una lieve flessione dello -0.53%.

I Carabinieri Forestali hanno stimato una superficie totale bruciata di circa 15.726 ettari.

Di questi, ben 4.695 ettari erano aree boschive.

Incontro istituzionale per analizzare la situazione

Questi dati sono emersi durante un incontro tenutosi presso la Regione.

L'assessora all'Ambiente e Clima, Debora Ciliento, ha presieduto la riunione.

L'assessora ha delega alla Gestione delle Emergenze.

Hanno partecipato rappresentanti chiave del sistema regionale di Protezione civile.

Erano presenti il Dipartimento regionale Protezione civile e Gestione emergenze.

Presenti anche la Struttura speciale NUE 1-1-2 e la Sezione Protezione civile.

Hanno partecipato i Carabinieri Forestali e i Vigili del Fuoco.

Presenti anche gli operatori dell'Arif (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario).

Hanno preso parte anche rappresentanti del Dipartimento regionale Agricoltura.

Presenti anche esponenti dello Sviluppo rurale e ambientale.

Dichiarazioni e strategie future

L'assessora Ciliento ha definito la stagione «complessa».

Ha sottolineato la capacità di gestione grazie al lavoro di squadra.

Ha evidenziato il contributo fondamentale dei Coordinamenti provinciali.

Hanno partecipato le associazioni di volontariato di Protezione civile.

Cruciale il ruolo degli operatori dell'Arif e dei Vigili del Fuoco.

Importante anche la collaborazione dei Comuni e delle Polizie municipali.

Fondamentale il supporto delle Forze dell'ordine.

«Ora dobbiamo fare tesoro dei dati raccolti», ha affermato l'assessora.

«Dobbiamo analizzare quanto accaduto per avviare un confronto sui territori».

L'obiettivo è attivare un percorso di prevenzione e formazione.

Si punta a migliorare l'informazione per il contrasto agli incendi boschivi.

Dall'incontro è emersa la volontà di impostare la Campagna antincendi boschivi 2027.

La nuova campagna dovrà rispondere alle esigenze dei territori.

Dovrà considerare le necessità delle forze in campo.

Si vuole capitalizzare sui punti di forza e sulle criticità della Campagna AIB 2026.

Si ipotizza un nuovo Piano regionale.

Questo piano riguarderà previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi.

Si studieranno misure di prevenzione più efficaci.

È stata posta attenzione anche agli atti dolosi.

Questi atti sono stati purtroppo frequenti durante la stagione.

Hanno portato a denunce, indagini e arresti.

«Un altro aspetto su cui dovremo fare una riflessione attenta», ha concluso l'assessora.

Si valuteranno le misure sanzionatorie e deterrenti.

Queste serviranno in caso di mancato rispetto delle normative.

Si considererà la manutenzione del verde e delle aree agricole.

Si intende potenziare il monitoraggio del territorio.

Si rafforzerà il presidio per evitare atti dolosi.

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