Condividi
AD: article-top (horizontal)

Michael Flacks del Flacks Group ha richiesto un prestito ponte di 500 milioni di euro per l'ex Ilva, escludendo la necessità dello scudo penale. L'imprenditore si dichiara pronto a investire ingenti somme a condizione del supporto bancario.

La richiesta di prestito per l'ex Ilva

Il presidente di Flacks Group, Michael Flacks, ha espresso la sua visione per il futuro dell'ex Ilva. Ha dichiarato che la situazione attuale è critica, definendo il business come «sul letto di morte».

Secondo Flacks, senza un suo intervento, l'azienda continuerebbe a sottrarre fondi statali. Ha quantificato questa perdita in «100 milioni al mese».

Per questo motivo, Flacks ha avanzato una richiesta specifica al governo. Si tratta di un prestito ponte di «500 milioni di euro».

Nessun interesse per lo scudo penale

Michael Flacks ha chiarito la sua posizione riguardo a determinate agevolazioni. Ha affermato che lo «scudo penale» non rappresenta un suo interesse.

Allo stesso modo, ha minimizzato le preoccupazioni relative alla bonifica ambientale. Ha dichiarato che «non siamo preoccupati dalla bonifica ambientali».

Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un'intervista a Tg24 Economia. Flacks ha ribadito la sua determinazione a salvare l'azienda.

Investimenti e supporto bancario

L'imprenditore si è detto pronto a impegnare risorse personali significative. Ha menzionato la disponibilità a investire «100 milioni, 200 milioni» di euro.

Tuttavia, questo impegno è condizionato. Flacks ha specificato la necessità di avere «affianco delle banche».

Attualmente, ha constatato una mancanza di interesse da parte degli istituti di credito. Ha affermato che «le banche, allo stato delle cose, non ci metteranno un dollaro».

Flacks ha garantito la restituzione del prestito richiesto. Ha assicurato: «lo restituirò, è garantito».

Ha concluso sottolineando di non volere alcuna forma di «beneficienza».

AD: article-bottom (horizontal)