Cultura

Alessio Boni: "Don Chisciotte, un padre ideale per un mondo migliore"

22 marzo 2026, 12:35 5 min di lettura
Alessio Boni: "Don Chisciotte, un padre ideale per un mondo migliore" Immagine da Wikimedia Commons Taranto
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L'attore Alessio Boni esprime il suo profondo apprezzamento per il personaggio di Don Chisciotte, interpretato nel nuovo film di Fabio Segatori. Boni vede nel Cavaliere Errante un modello paterno ideale, un uomo che lotta per un mondo più giusto, nonostante le avversità e l'incomprensione altrui. Il film, girato tra Basilicata e Calabria, esplora la figura del visionario che ispira ancora oggi.

Alessio Boni: "Un padre come Don Chisciotte, un sogno"

L'attore Alessio Boni ha recentemente condiviso pensieri profondi sul suo ruolo nel film "Don Chisciotte" di Fabio Segatori. La pellicola, presentata alla 17ª edizione del Bifest, offre una visione minimalista e toccante del celebre personaggio letterario. Boni interpreta il Cavaliere Errante, un uomo che dedica la sua vita a un ideale di giustizia e rettitudine.

L'attore si è detto entusiasta del personaggio, definendolo un modello paterno desiderabile. «Chi non vorrebbe avere un padre così?» ha dichiarato Boni all'ANSA. Descrive Don Chisciotte come un signore anziano e in pensione, che sceglie di indossare un'armatura e cercare uno scudiero non per profitto o potere, ma per migliorare il mondo.

Questo padre ideale non cerca ricchezze personali. Il suo unico scopo è rimettere in sesto la società e lasciarla in condizioni migliori. Boni sottolinea come questo personaggio, pur non avendo figli biologici, incarni una forma di paternità universale. L'attore ammette con umiltà di non essere all'altezza di un ideale così elevato: «Io non sono neanche un'unghia di Don Chisciotte».

Il film: tra paesaggi suggestivi e la genesi di un eroe

Il film "Don Chisciotte" è stato girato in scenari naturali mozzafiato. Le riprese hanno attraversato l'Alto Ionio, toccando regioni come la Basilicata e la Calabria. I paesaggi includono calanchi erosi dal vento, antichi castelli affacciati sul mare e spiagge incontaminate.

La narrazione prende le mosse nel 1571. Il film immagina lo scrittore Miguel de Cervantes ferito durante la battaglia di Lepanto. Ricoverato in un ospedale a Messina, Cervantes, tra febbre e deliri, assiste a un evento cruciale. Viene incendiata la biblioteca di Don Alonso Chichano, un uomo totalmente ossessionato dai romanzi cavallereschi.

Privato delle sue amate storie d'avventura, Chichano decide di trasformarsi. Intraprende la strada del cavaliere errante, dando vita a Don Chisciotte della Mancia. Il personaggio sceglie la contadina Dulcinea come sua dama ideale. Trasporta con sé il fedele scudiero Sancio Panza, interpretato da Fiorenzo Mattu.

Sancio Panza è sedotto dalla promessa di governare un castello. Questa origine romanzesca sottolinea la natura visionaria e quasi surreale del protagonista. Il film esplora il contrasto tra la realtà e l'idealismo sfrenato di Don Chisciotte.

L'eredità di Don Chisciotte nel mondo contemporaneo

La domanda fondamentale che emerge dal film è: cosa resta oggi dello spirito di Don Chisciotte? Alessio Boni offre una risposta malinconica ma anche speranzosa. «Nulla, ma solo dieci anni fa qualcosa ancora c'era», ammette l'attore.

Boni cita l'esempio di Ilaria Cucchi. Lei ha avuto il coraggio di denunciare l'Arma dei Carabinieri per la morte del fratello. Cucchi ha poi vinto la causa, riscattando la memoria del congiunto. Questo caso è un simbolo di lotta contro l'ingiustizia, una battaglia che riecheggia quella di Don Chisciotte.

L'attore riconosce che le ingiustizie e i soprusi sono sempre esistiti. Tuttavia, ciò che lo preoccupa maggiormente oggi è la disparità di accesso alla giustizia. «Se hai più soldi ti puoi permettere un avvocato bravo e vincere il processo» afferma Boni. In questi casi, non è la legge a trionfare, ma il potere economico.

Don Chisciotte, secondo Boni, rappresenta un ideale diverso. Non è un eroe convenzionale, privo di simboli di potere come speroni dorati o spade scintillanti. La sua lotta è per tutti, specialmente per gli ultimi. Ha vinto la battaglia più grande: quella dell'eternità, poiché il suo personaggio è conosciuto in tutto il mondo.

Identificazione con i personaggi e paure attuali

Interrogato sulla sua identificazione con i ruoli interpretati, Alessio Boni rivela un approccio inclusivo. «Ho preso da tutti e rifarei tutti» afferma, citando figure come Caravaggio, il Franco de "La bestia nel cuore", e Walter Chiari.

In particolare, Walter Chiari ha lasciato un segno profondo. Boni lo descrive come un artista che gli ha trasmesso moltissimo, permettendogli di intraprendere un viaggio artistico eccezionale. L'attore valorizza l'esperienza e l'insegnamento ricevuto da colleghi di grande spessore.

Riguardo alle sue paure attuali, Boni è diretto e preoccupato. «È sotto gli occhi di tutti» dichiara. La sua principale inquietudine è la «violenza del potere». Questo potere, secondo l'attore, non rispetta più alcuna regola, nemmeno la Costituzione italiana.

La sua riflessione evidenzia una critica sociale profonda. L'idealismo di Don Chisciotte contrasta nettamente con la realtà attuale, dove il potere sembra prevalere sulla giustizia e sui principi fondamentali.

Il cast e il sostegno al film

Il film "Don Chisciotte" vanta un cast di rilievo. Oltre ad Alessio Boni, nel cast figurano attori del calibro di Angela Molina, nel ruolo della governante. Partecipano anche Marcello Fonte, Galatea Ranzi, Carlo De Ruggeri, Gabriella Bagnasco e Martina Molinaro.

La produzione è stata possibile grazie al sostegno di importanti enti. Tra questi figurano Baby Films, il MIC (Ministero della Cultura), la Calabria Film Commission e la Lucana Film Commission. Vi è stata anche una collaborazione con Rai Cinema.

Questi supporti sottolineano l'importanza culturale del progetto. La scelta di girare in location suggestive come la Basilicata e la Calabria valorizza anche il patrimonio paesaggistico e artistico del Sud Italia.

Il film, dopo la presentazione al Bifest, è previsto in uscita nelle sale cinematografiche a partire dal 26 marzo, distribuito da Baby Films. L'attesa è alta per vedere questa nuova interpretazione di un classico intramontabile.

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