Nuovo incontro al Ministero delle Imprese per discutere la vendita dell'ex Ilva. L'Altoforno 1 di Taranto rimane sotto sequestro dopo il rigetto del ricorso aziendale da parte della Cassazione.
Vertice al Ministero per la vendita dell'acciaieria
Si terrà un nuovo confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici sono state convocate per aggiornare la situazione. Si discuterà la trattativa per la cessione dello stabilimento. Attualmente sono in lizza il fondo Flacks Group e Jindal Steel International. Entrambe le realtà hanno presentato proposte vincolanti. I commissari straordinari hanno richiesto ulteriori chiarimenti e integrazioni alle offerte.
Altoforno 1 ancora sotto sequestro
La riunione ministeriale giunge pochi giorni dopo una decisione importante della Cassazione. La Corte Suprema ha respinto il ricorso presentato dall'azienda. È stato quindi confermato il sequestro dell'Altoforno 1 di Taranto. Questo impianto è fermo da maggio dell'anno precedente. La chiusura era seguita a un incendio. Il Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha espresso critiche verso questa decisione. Ha definito il sequestro probatorio prolungato un'anomalia. Il blocco operativo ha causato danni ingenti. Si stima una perdita superiore ai 2 miliardi di euro.
Governo impegnato per salvare l'acciaieria
Il governo ha riaffermato il proprio impegno per la salvaguardia dell'acciaieria. Il Ministro Urso ha dichiarato che l'Ilva deve sopravvivere. Ha definito la sua chiusura un fallimento per l'Italia. La nazione si troverebbe costretta a dipendere dalle importazioni di acciaio. Queste dichiarazioni sono state fatte durante un intervento al Forum in Masseria. Anche il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha espresso preoccupazione. Ha sottolineato le conseguenze negative di una eventuale chiusura.