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A Mantova il 25 aprile si celebra con un evento unificato che unisce la cerimonia istituzionale al corteo antifascista. L'obiettivo è promuovere pace, unità e libertà, con un percorso esteso per rafforzare il messaggio della Resistenza.

Unità per la Liberazione a Mantova

Le celebrazioni del 25 aprile a Mantova si arricchiscono quest'anno con un percorso unificato. L'intento è creare una vera e propria “staffetta della Liberazione”. Questo nuovo format unisce la cerimonia istituzionale al corteo promosso da Anpi, Arci, Cgil e altre associazioni. L'evento mira a rafforzare il messaggio di pace, unità e libertà. Si parte da viale Piave, in continuità con l'appuntamento istituzionale del 20 aprile. L'appello è a partecipare per un mondo senza tiranni e guerre.

Il corteo prenderà il via alle 10:30 da viale Piave. Questo segna un cambio di percorso rispetto agli anni precedenti, quando la partenza era da piazzale Gramsci. La cerimonia con le autorità si svolgerà al monumento della Resistenza. Successivamente, il corteo raggiungerà piazzale Gramsci. Da lì, si dirigerà verso piazza Martiri di Belfiore. Qui si alterneranno gli interventi dei rappresentanti. L'obiettivo è rendere il 25 aprile un'unica grande manifestazione cittadina.

Eventi in provincia e slogan cittadino

Anche i comuni della provincia mantovana si uniranno alle celebrazioni. Sono previste cerimonie istituzionali in diverse località. A Suzzara, il corteo inizierà alle 10:00 da piazza Castello. Raggiungerà il monumento ai caduti in viale Zonta per la commemorazione. A Sabbioneta, l'amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare. La giornata prevede la deposizione di fiori ai monumenti dei caduti. Questi si trovano a Breda Cisoni, Fornace, Ponteterra, Sabbioneta e Villa Pasquali.

Alle 9:30 si terrà una commemorazione pubblica a Fornace. L'evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Commessaggio. Il momento istituzionale sarà dedicato al ricordo dei caduti. Si rifletterà sui valori fondamentali della Repubblica: libertà, democrazia e pace. A Mantova, lo slogan del corteo è «L’antifascismo è pace, unità e libertà». Questo slogan accompagna l'appello alla partecipazione. L'appello è firmato da 25 tra associazioni, partiti, sindacati e movimenti.

Un appello alla partecipazione attiva

L'appello alla partecipazione sottolinea come il 25 aprile sia tornato a essere una data viva nelle strade di Mantova. Si evidenzia la crescente mobilitazione di persone che desiderano esprimersi liberamente. Le attuali tensioni internazionali, con venti di guerra e genocidio, rendono il messaggio della Resistenza ancora più attuale. L'appello richiama alla mobilitazione per la giustizia, la pace e la democrazia. Si oppone ai nuovi tiranni e alle loro guerre.

La memoria dell'antifascismo è fondamentale. Viene messa in discussione da teorie e pratiche abominevoli. L'appello cita la recente manifestazione di nostalgici in città. La risposta democratica e antifascista è stata forte. Il 25 aprile si ribadirà questo messaggio con ancora più forza. Non ci sarà spazio per chi teorizza oppressione e discriminazione. Si invita tutta la cittadinanza a partecipare per dimostrare che un mondo senza guerre è possibile.

Le associazioni promotrici

Tra le 25 sigle che promuovono il corteo a Mantova figurano importanti realtà. Ci sono Anpi, Cgil, Arci, Mantova per la Pace, Equal e Spazio sociale la Boje. Presenti anche il Movimento di Cooperazione Educativa, l'associazione Colibrì e Non una di meno. Non mancano Arcigay La Salamandra, O2 Aps, Arci Te Brunetti Aps e Arci servizio civile Aps. Vi sono inoltre l'Università popolare il pane e le rose, Fornelli Resistenti Mantova, la Rete Kurdistan e l'Associazione Mappamondo. Completano la lista No food-no Science collettivo antispecista, il Movimento del Kashmir, il Partito Democratico, Sinistra Italiana, Europa Verde, il Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. Queste realtà si uniscono per la festa della Liberazione dal nazifascismo.

Le associazioni ricordano l'evento del 28 marzo. In quella data, i giardini di viale Piave, sede del Monumento alla Resistenza, sono stati animati da una festa determinata. Il 25 aprile si ripeterà questo spirito. Si vuole dimostrare con corpi e voci che un mondo senza guerre e tiranni è l'unico desiderato. La partecipazione è un atto fondamentale per difendere i principi di uguaglianza e democrazia.

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