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Cantieri sui ponti di Borgoforte e San Benedetto minacciano la viabilità mantovana. Le associazioni di categoria chiedono tempi certi per evitare danni economici e logistici alle imprese locali.

Cantieri imminenti sull'Oltrepò mantovano

La viabilità dell'Oltrepò mantovano subirà presto nuove restrizioni. A giugno inizieranno i lavori sui ponti di Borgoforte e San Benedetto. Questi interventi si aggiungono alla manutenzione già in corso sul cavalcavia di Suzzara. L'intreccio di cantieri desta forte preoccupazione tra le associazioni imprenditoriali.

Gli imprenditori riconoscono la necessità di questi lavori per migliorare la viabilità. Tuttavia, temono le ripercussioni su costi e produttività. Il contesto economico internazionale è già complesso. Si aggiunge il rischio di un prolungamento dei cantieri. Il territorio soffre già di problemi infrastrutturali.

Imprese preoccupate per tempi e costi

Andrea Zanella, delegato di zona Oltrepò di Confindustria Mantova, esprime forte preoccupazione. «Il territorio è già provato da anni di interventi infrastrutturali lunghi e difficili», afferma. L'Oltrepò è un distretto manifatturiero trainante. Le imprese rappresentate da Confindustria impiegano oltre 3.600 dipendenti diretti. Si prevedono ingorghi e aumento dei tempi di percorrenza. Questo impatterà sulla competitività e sulla logistica.

Il ponte di Revere, già sotto pressione, subirà un ulteriore sovraccarico. Diventerà un collo di bottiglia per la mobilità. Confindustria chiede una gestione attenta e responsabile dei lavori. Servono tempi certi, rapidità e coordinamento tra gli enti. L'Oltrepò non può permettersi ulteriori ritardi. Il rischio è indebolire un'area strategica per la provincia.

Richieste di trasparenza e coordinamento

Barbara Sereni di Apindustria Confimi Mantova sottolinea la criticità. «Le imprese non possono sostenere per due anni deviazioni, divieti e incertezze», dichiara. Le limitazioni ai mezzi pesanti allungheranno i tempi di consegna e aumenteranno i costi. Il territorio produttivo è già sotto pressione.

Roberto Artioli della Berman Spa aggiunge: «Siamo molto preoccupati da questo nuovo stop». Attende da trent'anni un ponte pienamente efficiente. Ogni chiusura, anche di quattro mesi, fa la differenza. Chiede tempi certi, un cronoprogramma trasparente e aggiornamenti costanti. Serve un piano infrastrutturale condiviso con le associazioni di categoria.

Autotrasporto e artigianato sotto pressione

Confartigianato Mantova chiede che disagi e chiusure siano limitati. Il settore dell'autotrasporto sta vivendo un momento delicato. I costi del carburante sono elevati a causa della guerra. Il presidente Cna - Fita Mantova, Alessandro Scirpoli, evidenzia l'aumento dei costi. Per raggiungere il Suzzarese, gli autotrasportatori dovranno percorrere circa 60 chilometri invece di 20. Questo comporterà maggiori spese per gasolio.

Elisa Rodighiero, direttrice dell'Osservatorio su viabilità e infrastrutture, teme per la tenuta produttiva della zona. Ci sono decine di realtà artigianali. L'impatto non sarà solo sulla produzione ma anche sui servizi. Franco Bruno, portavoce della Cna, ricorda le difficoltà dell'autotrasporto. Nel Mantovano sono scomparse 158 imprese in dieci anni. Attualmente ne restano attive 580.

Domande e Risposte

Perché le aziende mantovane sono preoccupate per i lavori sui ponti?

Le aziende mantovane sono preoccupate perché i lavori sui ponti di Borgoforte e San Benedetto, uniti ad altri cantieri in zona, rischiano di causare gravi disagi alla viabilità. Temono un aumento dei tempi di percorrenza, ingorghi, maggiori costi logistici e un impatto negativo sulla produttività, soprattutto in un contesto economico già complesso e con un settore dell'autotrasporto in difficoltà.

Quali sono le richieste specifiche delle associazioni di categoria?

Le associazioni di categoria, tra cui Confindustria, Apindustria, Confartigianato e Cna, chiedono principalmente tempi certi per la conclusione dei lavori, rapidità di esecuzione, un cronoprogramma trasparente e aggiornamenti costanti sull'avanzamento dei cantieri. Sollecitano inoltre un coordinamento reale tra gli enti coinvolti e un piano infrastrutturale condiviso che tenga conto delle esigenze delle imprese.

Quali sono le conseguenze previste per il territorio mantovano?

Le conseguenze previste includono un potenziale indebolimento del tessuto produttivo dell'Oltrepò mantovano, considerato un distretto manifatturiero strategico. Si temono ingorghi stradali, un aumento significativo dei tempi di consegna per le merci, maggiori costi operativi per le aziende e per l'autotrasporto, e un possibile sovraccarico su infrastrutture alternative come il ponte di Revere. Questo potrebbe penalizzare la competitività delle imprese locali e dei servizi.

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