La città di Mantova si stringe nel dolore per la scomparsa prematura di Vincenzo Paolo Zecca, 36 anni, insegnante di musica. I funerali si sono svolti nella chiesa di San Pio X, con la partecipazione commossa di familiari, amici, colleghi e studenti.
Cordoglio per la perdita del docente
Una folla numerosa ha partecipato alla cerimonia funebre. Si sono riuniti nella navata della parrocchia di San Pio X. Le esequie sono state officiate da don Roberto Rezzaghi. La chiesa era gremita di persone commosse. Hanno voluto dare l'ultimo saluto a Vincenzo Paolo Zecca. Il giovane docente è stato stroncato da un malore. La tragedia è avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì.
L'organo della chiesa ha intonato un brano di Morricone. Il maestro Alessandro Meneghello ha eseguito la musica. Le note di "Mission" hanno riempito la chiesa. Un silenzio di sgomento ha accompagnato la musica. Al termine del rito, molti presenti hanno sfilato. Hanno voluto abbracciare la giovane vedova, Francesca. Anche i genitori della coppia erano presenti. I genitori di Francesca sono arrivati dal Molise. I genitori di Vincenzo sono giunti da Lecce. L'abbraccio collettivo sembrava voler trattenere l'inevitabile.
La domanda «perché» risuona nella mente di tutti. È un interrogativo comune di fronte a simili tragedie. La vita del 36enne è stata spezzata troppo presto. Ha lasciato sola la compagna Francesca. Il piccolo Edoardo, di soli due anni, è rimasto orfano. Il parroco ha suggerito che la risposta si trova nel Vangelo. La fede offre conforto in momenti di profondo dolore.
Il ricordo della scuola
Dalla cattedra della parrocchia, Rossella Auriemma ha preso la parola. È la dirigente dell'IC Gonzaga-Pegognaga. Qui Vincenzo Paolo Zecca insegnava flauto traverso. L'indirizzo musicale della scuola lo ricordava con affetto. Ha portato il cordoglio di tutto l'ambiente scolastico. Il docente aveva frequentato la scuola con passione. Aveva insegnato anche al Margherita Hack di Suzzara. Era entrato a far parte della loro famiglia solo a settembre. Ha portato la sua capacità critica costruttiva. Il suo obiettivo era sempre il bene della comunità scolastica.
La dirigente ha parlato con voce rotta dall'emozione. Ha invitato tutti a seguire il suo esempio. Era un docente sempre disponibile ad aiutare i colleghi. Il suo esempio è un monito. Dobbiamo essere instancabili educatori di cuore. Questo è fondamentale per la nascita di una nuova umanità. La dirigente ha espresso vicinanza a Francesca. Lei è docente di matematica nella città. Tutta la scuola desidera aiutarla. Vuole sostenere anche il piccolo Edoardo.
L'ultimo viaggio verso Lecce
Sul sagrato della chiesa, fiori bianchi e cesti adornavano il carro funebre. La salma è partita per Lecce. Lì Vincenzo Paolo Zecca verrà tumulato. Si sono scambiati frammenti di ricordi. La sera prima della tragedia, si era concluso un saggio. Era quello delle Orchestre del territorio a Gonzaga. Vincenzo aveva diretto "Alleluia" e "Inno alla Gioia". Aveva riarrangiato personalmente questi brani.
Un video dell'evento non aveva un audio ottimale. Lui, da perfezionista, voleva sistemarlo. Invece, quella stessa notte, la tragedia. Il malore lo ha colpito nel sonno. Ai piedi della scalinata di San Pio X, c'erano molti ragazzi. C'era anche il suo giovane erede musicale. Si chiama Mohamed, ha 15 anni. Vincenzo gli aveva insegnato a suonare l'ottavino. È la taglia più piccola del flauto traverso. Era stato il primo strumento che Vincenzo aveva imparato a suonare.
Un lunghissimo applauso ha accompagnato il suo ultimo viaggio. Un saluto commosso verso la sua terra d'origine, il Salento. La sua musica e il suo ricordo rimarranno indelebili. La comunità di Mantova e Gonzaga lo ricorderà sempre. Il suo impegno come educatore ha lasciato un segno profondo. La sua passione per la musica ha ispirato molti giovani.