Indagini sull'omicidio di un anziano a Torre Rinalda si concludono con il fermo di un 32enne di Surbo. L'uomo è sospettato di aver ucciso la vittima durante una lite e occultato il corpo. Recuperata una pistola modificata.
Svolta nelle indagini sull'omicidio
Le indagini sull'omicidio di Antimo Mazzotta, un pensionato di 78 anni, hanno visto un importante sviluppo. L'uomo era stato trovato senza vita in un pozzo artesiano. I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno fermato un sospettato. Si tratta di un uomo di 32 anni, residente a Surbo. Il fermato è già noto alle forze dell'ordine.
La vittima, Antimo Mazzotta, era stata rinvenuta priva di vita lunedì scorso. Il corpo giaceva in un pozzo artesiano. Questo si trovava nel giardino della sua abitazione a Torre Rinalda. Le autorità hanno lavorato intensamente per ricostruire i fatti. Il fermo rappresenta una svolta significativa nel caso.
Ricostruzione dei fatti e movente
Secondo le prime ricostruzioni, l'omicidio sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio del 25 ottobre. Il delitto sarebbe scaturito da una lite. I motivi alla base del litigio sembrano essere di natura economica. L'indagato avrebbe sparato alla vittima. Il colpo d'arma da fuoco ne avrebbe causato la morte immediata. La vittima aveva 78 anni.
Dopo aver commesso l'omicidio, l'uomo avrebbe agito per occultare il corpo. Si sospetta che abbia utilizzato un carrello. Questo mezzo sarebbe servito per trasportare la salma. Il corpo sarebbe stato poi gettato in un pozzo artesiano. Il pozzo si trovava in un terreno adiacente all'abitazione della vittima. L'intento era quello di nascondere le prove del crimine.
L'indagato avrebbe anche tentato di cancellare le tracce di sangue. Per farlo, avrebbe lavato le superfici con acqua. Inoltre, si sarebbe disfatto del dispositivo DVR. Questo componente apparteneva all'impianto di videosorveglianza. L'uomo lo avrebbe rimosso dal luogo del delitto per impedire l'acquisizione di filmati.
Recupero dell'arma del delitto
Le forze dell'ordine hanno effettuato una serie di perquisizioni. Queste ricerche hanno portato al ritrovamento di una pistola. L'arma era nascosta all'interno di un rudere abbandonato. Il rudere si trova nella periferia di Surbo. Si tratta di una pistola scacciacani. Il calibro è 9 mm. È stata modificata per renderla offensiva. La pistola era completa di caricatore. Al suo interno c'erano quattro cartucce dello stesso calibro.
Sono state recuperate anche altre munizioni. Si tratta di 23 cartucce calibro 9 corto. L'arma e le munizioni sono state sottoposte a sequestro. Saranno effettuati accertamenti tecnici. Questi serviranno a confermare il loro impiego nell'omicidio. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio.
L'autopsia sul corpo della vittima, Antimo Mazzotta, sarà eseguita nei prossimi giorni. Questo esame aiuterà a definire con precisione le cause del decesso. Potrebbe fornire ulteriori elementi utili alle indagini. La comunità locale attende risposte certe sull'accaduto.
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