Cronaca

Giornalista bresciano ritrova contatto con la moglie in Iran

14 marzo 2026, 10:58 2 min di lettura
Giornalista bresciano ritrova contatto con la moglie in Iran Immagine da Wikimedia Commons Sulzano
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Ritrovato contatto con la moglie in Iran

Un'ondata di sollievo ha travolto Riccardo Lagorio, giornalista originario di Sulzano, dopo due settimane di angosciante silenzio. La moglie, Asade Asgari, di nazionalità iraniana e docente di italianistica all'Università Statale di Teheran, si trovava nel suo paese d'origine al momento dell'escalation bellica in Medio Oriente.

La comunicazione tra i coniugi si era interrotta bruscamente il 27 febbraio, alla vigilia di un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele che ha innescato una crisi profonda. L'impossibilità di stabilire contatti diretti era dovuta al blocco delle reti internet e delle linee telefoniche, rendendo ogni tentativo di comunicazione vano.

L'ambasciata italiana come ponte di comunicazione

Per giorni, l'unica speranza di contatto è passata attraverso l'ambasciata italiana a Teheran. La situazione è rimasta critica fino a ieri, quando finalmente Riccardo e Asade sono riusciti a scambiarsi poche, ma intense, parole. L'ambasciata ha facilitato un collegamento transcontinentale, permettendo al giornalista di sapere che la moglie sta bene.

Asade si trova attualmente lontana dalla capitale, al sicuro dall'epicentro del conflitto. Lagorio ha definito la guerra «assurda», criticando le potenze coinvolte e auspicando un rapido e sereno ritorno a casa della consorte, per poter finalmente lasciarsi alle spalle questa terribile esperienza.

Le difficoltà durante il blackout comunicativo

Ripensando ai giorni più bui, Lagorio ha espresso l'amarezza per la mancanza di informazioni e la sensazione di essere stati «in balia degli eventi». La speranza iniziale era che il trasferimento di parte dell'ambasciata in Azerbaijan potesse offrire un canale diretto per il rientro della moglie in Italia. Tuttavia, anche l'unità di crisi della Farnesina, a cui si era rivolto, ha smesso di rispondere alle comunicazioni, un comportamento insolito che ha aumentato l'inquietudine.

Il giornalista ha manifestato la sua rabbia e preoccupazione, sottolineando come la moglie si trovasse in Iran per motivi di lavoro e non per turismo. La situazione attuale rimane incerta e in continua evoluzione, ma la possibilità di aver ripreso un contatto, seppur minimo, rappresenta un primo, fondamentale passo verso la normalità.

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