Profanazione tomba Pamela Genini: chiarimenti legali
A Strozza, la vicenda della profanazione della tomba di Pamela Genini, la giovane modella uccisa dall'ex, continua a suscitare interrogativi. In merito alle notizie circolate, l'avvocato Eleonora Prandi, legale di Francesco Dolci, amico della vittima, ha rilasciato una nota ufficiale per fare chiarezza.
La nota smentisce categoricamente che Dolci abbia richiesto di essere ascoltato o abbia reso dichiarazioni spontanee ai carabinieri di Almenno San Salvatore. Secondo quanto precisato dal difensore, Dolci non è stato formalmente sentito come persona informata sui fatti.
Minacce e aggressioni all'amico di Pamela
L'avvocato Prandi ha inoltre evidenziato come il proprio assistito sia stato oggetto di continue minacce e aggressioni. Dal giorno del femminicidio di Pamela Genini, Dolci avrebbe subito episodi quasi quotidiani di intimidazione, lesioni personali e violazioni di domicilio.
La nota legale menziona anche accuse di diffamazione aggravata a mezzo stampa e calunnia, perpetrate da autori diversi. L'auspicio è che le autorità giudiziarie possano individuare rapidamente i responsabili di questi atti.
Indagini sulla profanazione della tomba
Le indagini sulla profanazione della tomba, coordinate dal pm Giancarlo Mancusi, proseguono. Le prime ricostruzioni suggeriscono che l'atto possa essere stato compiuto da più persone, dato l'entità del danneggiamento e il peso del feretro. La Procura ha aperto un fascicolo per vilipendio e sottrazione di cadavere, dato che la testa della salma è stata rimossa.
Gli inquirenti stanno cercando di stabilire la data esatta in cui è avvenuta la profanazione, con un arco temporale che va dalla sepoltura di ottobre scorso fino alla recente scoperta. Le modalità dell'operazione, che includono l'apertura della bara con un flessibile e il taglio preciso della testa, indicano un'azione pianificata e volta a non far emergere l'accaduto.
Telecamere e indizi per le indagini
La presenza di telecamere all'interno e all'esterno del cimitero di Strozza potrebbe fornire elementi utili alle indagini. I carabinieri hanno acquisito il server delle registrazioni, ma il recupero di immagini significative richiederà tempo e approfondimenti specifici, considerando che le immagini vengono cancellate dopo una settimana.
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