Gianluca Soncin affronterà un processo immediato per l'omicidio di Pamela Genini. L'imputato è accusato di omicidio volontario aggravato. La decisione del Gip apre la strada al dibattimento in Corte d'Assise a giugno.
Processo immediato per Gianluca Soncin
La Corte d'Assise di Milano ospiterà il processo a carico di Gianluca Soncin. L'uomo, un imprenditore di 53 anni, è accusato di aver ucciso la sua ex compagna, Pamela Genini. L'omicidio sarebbe avvenuto a seguito della decisione della donna di interrompere la relazione. La vittima ha subito 76 coltellate.
Il Giudice per le Indagini Preliminari, Tommaso Perna, ha accolto la richiesta di procedere con rito immediato. Questa scelta salta la fase dell'udienza preliminare. La richiesta è stata avanzata dai pubblici ministeri Alessia Menegazzo e Letizia Mannella. Entrambe operano nel dipartimento fasce deboli della Procura di Milano, guidata da Marcello Viola.
Le accuse e le aggravanti
Gianluca Soncin, originario di Biella e residente a Cervia, nel Ravennate, deve rispondere di omicidio volontario. Le accuse includono diverse aggravanti. Tra queste figurano la premeditazione, i futili motivi e la crudeltà. Viene inoltre contestata la relazione affettiva terminata tra i due.
I pubblici ministeri hanno invece escluso l'aggravante dello stalking. Questa ipotesi era stata considerata nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'omicidio è avvenuto il 14 ottobre scorso. La scena del crimine è stata l'abitazione della 29enne, situata nel quartiere Gorla di Milano. Con le attuali imputazioni, Soncin rischia la condanna all'ergastolo.
Le indagini e i dettagli dell'omicidio
Le investigazioni condotte dalla Polizia hanno ricostruito la dinamica dei fatti. Sembra che Soncin si fosse procurato una copia delle chiavi di casa dell'ex compagna. Questo gli avrebbe permesso di entrare nell'abitazione senza essere notato. L'uomo avrebbe fatto irruzione armato di un coltello.
Questo coltello, secondo le prime ricostruzioni, proveniva dalla sua collezione personale. Soncin teneva questi oggetti nella sua abitazione a Cervia. L'arma utilizzata per l'omicidio sarebbe stata prelevata proprio da lì il giorno stesso del delitto.
Profanazione del sepolcro
Parallelamente, la Procura di Bergamo sta indagando su un altro inquietante episodio. Qualche settimana fa, il feretro di Pamela Genini è stato profanato. L'atto è avvenuto nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo. Il corpo della giovane è stato decapitato.
La testa della vittima è stata rubata. Questo macabro ritrovamento aggiunge un ulteriore, agghiacciante capitolo a questa tragica vicenda. Le autorità stanno lavorando per identificare i responsabili anche di questo vile gesto.