Cronaca

Stilo: Frana, Fillea CGIL denuncia territorio al collasso

18 marzo 2026, 16:48 4 min di lettura
Stilo: Frana, Fillea CGIL denuncia territorio al collasso Immagine generata con AI Stilo
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La frana verificatasi a Stilo è l'ennesimo segnale preoccupante di un territorio calabrese in condizioni critiche. La Fillea CGIL lancia un forte allarme sulla fragilità strutturale della regione, chiedendo azioni concrete e programmazione per la messa in sicurezza.

Frana Stilo, Fillea CGIL: "Territorio al collasso"

Un recente evento franoso a Stilo ha riacceso le preoccupazioni per la stabilità del territorio calabrese. La Fillea CGIL Calabria e la Fillea CGIL area metropolitana di Reggio Calabria hanno espresso profonda indignazione per quanto accaduto. Hanno sottolineato la condizione drammatica in cui versa l'area dello Jonio reggino.

Questi eventi non sono isolati, ma rappresentano un sintomo di un malessere più profondo. La situazione evidenzia una fragilità strutturale mai affrontata adeguatamente. Le istituzioni sono chiamate a una risposta immediata e concreta.

Simone Celebre, segretario generale della Fillea CGIL Calabria, e Endrio Minervino, segretario generale della Fillea CGIL area metropolitana Reggio Calabria, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. Le loro parole descrivono una realtà preoccupante.

Criticità viarie e isolamento: la ex SS 110 sotto accusa

Le criticità non riguardano solo la frana in sé. Viene evidenziata la situazione della ex SS 110. Questa arteria stradale è vitale per il collegamento con la costa ionica. Purtroppo, è sistematicamente invasa da fango e detriti.

Ogni pioggia significativa causa problemi lungo questa importante via di comunicazione. La situazione si ripete identica nelle periferie di Stilo. Qui, decine di cittadini restano bloccati nelle proprie case annualmente.

Questo isolamento forzato ha ripercussioni sulla vita quotidiana dei residenti. La mancanza di infrastrutture adeguate e la loro manutenzione precaria aumentano il senso di abbandono. La comunità locale vive nel terrore di ulteriori smottamenti.

Un territorio fragile: le cause secondo la Fillea CGIL

I rappresentanti sindacali affermano con forza che i calabresi sono stanchi di vivere nel terrore. La successione di movimenti franosi e le frequenti inondazioni colpiscono l'intera regione. Questi eventi sono la prova inconfutabile di una fragilità strutturale.

Questa fragilità non è mai stata affrontata dalle istituzioni con interventi seri e programmati. Quello a cui assistiamo è il risultato di una cronica carenza di programmazione. Si aggiunge un'assenza totale di manutenzione ordinaria.

La Fillea CGIL ritiene che lo scenario attuale non sia più accettabile. Non si può continuare a gestire l'emergenza senza una visione d'insieme. La gestione emergenziale non risolve i problemi alla radice.

Richiesta di un piano di risanamento e confronto istituzionale

La Fillea CGIL chiede con forza un piano di risanamento del territorio. Questo piano dovrebbe utilizzare tutte le risorse disponibili in modo efficace e trasparente. È fondamentale garantire la massima trasparenza nell'uso dei fondi pubblici.

Si richiede inoltre l'apertura di un confronto reale tra istituzioni e parti sociali. Questo dialogo è necessario per definire le priorità. Sarà possibile monitorare i cantieri per la messa in sicurezza. La collaborazione tra enti e sindacati è cruciale.

Vivere in sicurezza è un diritto fondamentale di ogni cittadino. La Fillea CGIL non accetterà più scuse o ritardi. Il territorio sta letteralmente scomparendo sotto il fango e le pietre.

L'appello finale: intervento urgente prima dell'irreparabile

Le istituzioni hanno il dovere morale e politico di intervenire. L'obiettivo è evitare che accada l'irreparabile. La situazione richiede un'azione decisa e immediata per prevenire ulteriori disastri.

La regione Calabria, con la sua conformazione orografica e le sue caratteristiche geologiche, è particolarmente esposta a questi rischi. La mancata prevenzione aggrava ulteriormente la vulnerabilità del territorio.

La Fillea CGIL ribadisce la necessità di investimenti mirati e duraturi. Questi investimenti devono riguardare la manutenzione del territorio, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza delle infrastrutture.

La sicurezza dei cittadini deve essere la priorità assoluta. Le dichiarazioni di Celebre e Minervino rappresentano un grido d'allarme che non può essere ignorato dalle autorità competenti.

La storia recente della Calabria è costellata di eventi calamitosi che hanno causato danni ingenti. Molti di questi eventi potevano essere evitati o mitigati con una corretta pianificazione e manutenzione. La frana di Stilo è solo l'ultimo, doloroso, capitolo di questa cronaca.

Il sindacato dei lavoratori edili sottolinea come la mancanza di interventi tempestivi non solo metta a rischio vite umane e proprietà, ma comprometta anche lo sviluppo economico e sociale della regione. La paura costante limita le attività produttive e turistiche.

È necessario un cambio di passo radicale. Le risorse stanziate per la messa in sicurezza devono essere gestite con efficienza e senza sprechi. La trasparenza e il controllo pubblico sono essenziali per garantire che i fondi vengano effettivamente impiegati per risolvere i problemi.

La Fillea CGIL si pone come interlocutore attento e propositivo. L'obiettivo è contribuire a costruire un futuro più sicuro per la Calabria. La collaborazione con le istituzioni è vista come l'unica strada percorribile per affrontare sfide così complesse.

L'appello finale è rivolto a tutti i livelli istituzionali: dal governo regionale ai comuni, passando per gli enti di gestione del territorio. È tempo di agire concretamente per salvare la Calabria dal degrado e dal rischio idrogeologico.

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