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Un'operazione di pulizia ha liberato i fondali marini di Stalettì e Scolacium da una grande quantità di rifiuti, inclusi oggetti inaspettati. L'iniziativa mira a proteggere gli ecosistemi marini locali.

Pulizia fondali marini a Stalettì e Scolacium

Sono stati rimossi numerosi oggetti dai fondali marini. L'area interessata comprende il sito Natura 2000 "Fondali di Stalettì" e l'Oasi di Scolacium. L'operazione ha visto la partecipazione di subacquei esperti. Hanno collaborato anche tecnici specializzati e volontari cittadini. L'iniziativa rientra nel progetto "Acqua Azzurra". Questo progetto si dedica alla protezione di fondali e spiagge. È promosso da Legambiente Calabria Aps. La Regione Calabria ha fornito il finanziamento necessario.

Rifiuti insoliti recuperati dal mare

Tra i detriti recuperati, spiccano oggetti sorprendenti. È stato trovato un tavolo da giardino in plastica. Presenti anche un gavitello non più utilizzabile e quattro pneumatici. Uno di questi pneumatici era di grandi dimensioni, simile a una ruota di camion. È stato recuperato anche il compressore di un frigorifero. Sono stati rinvenuti pezzi di una vecchia bicicletta. Numerosi spezzoni di cordame e lenze giacevano sul fondale. Frammenti di plastica e vetroresina erano abbondanti. Anche tubazioni e metalli di varia natura sono stati rimossi. Questi ritrovamenti evidenziano la varietà dei rifiuti abbandonati in mare.

Pneumatici e microplastiche: problemi ricorrenti

La nota di Legambiente sottolinea un problema ricorrente. Gli pneumatici rappresentano una presenza frequente nei mari. Vengono spesso riutilizzati come parabordi dalle imbarcazioni da pesca. Una volta deteriorati, diventano rifiuti marini persistenti. La loro degradazione è molto lenta. Oltre agli oggetti più grandi, sono state raccolte moltissime microplastiche. Si ipotizza che le mareggiate invernali abbiano contribuito ad accumularle. Sono stati trovati anche numerosi cotton fioc. Bottiglie di plastica e polistirolo, probabilmente derivante da attività di pesca, erano presenti. Cordame, materiali edili e frammenti metallici completano il quadro.

Rifiuti edili e abbandono improprio

Particolarmente preoccupante è la presenza di materiali da costruzione. Sono stati rinvenuti mattoni, piastrelle e calcinacci. Questo suggerisce che il mare venga talvolta utilizzato come discarica abusiva. Legambiente evidenzia come questo comportamento sia dannoso. Altri oggetti ritrovati includono cartucce e una coffa. Un albero di Natale in plastica è stato recuperato. Presente anche il sellino di un motorino e la gamba di una bambola Barbie. Un flacone di smalto per unghie e alcune siringhe completano la lista. Questi oggetti sono stati trascinati dalle correnti o abbandonati direttamente.

Collaborazione per il corretto smaltimento

Tutti i materiali recuperati sono stati gestiti per un corretto smaltimento. Questo è stato possibile grazie alla cooperazione dei Comuni di Stalettì e Squillace. Hanno collaborato anche le aziende incaricate del servizio di gestione dei rifiuti. La pulizia della spiaggia dell'Oasi di Scolacium ha permesso di censire e raccogliere molti rifiuti. Questo ha ulteriormente evidenziato l'impatto dell'inquinamento marino. Ha anche mostrato gli effetti degli eventi meteorologici estremi sulle coste. L'intervento sottolinea la necessità di un impegno continuo per la salvaguardia ambientale.

Appello per la tutela del mare

Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, ha commentato l'intervento. Ha dichiarato che queste azioni dimostrano l'urgenza di liberare fondali e spiagge dai rifiuti. Ha sottolineato la quantità e la varietà degli oggetti recuperati. Ha definito "insoliti" alcuni dei ritrovamenti. Il dato più allarmante resta la diffusa presenza di microplastiche. Queste rappresentano una minaccia seria per gli ecosistemi marini. La loro presenza è particolarmente grave nelle aree protette. La tutela del mare e delle coste richiede azioni di prevenzione. È necessario un impegno costante. Questo impegno deve coinvolgere istituzioni, associazioni, cittadini e operatori economici.

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