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Quattro persone sono finite agli arresti domiciliari a Catanzaro per un furto di nove fucili avvenuto a Squillace Marina. L'operazione ha smantellato un'organizzazione dedita al furto e alla ricettazione di armi.

Furto di nove fucili a Squillace Marina

Un furto di nove fucili da caccia è stato perpetrato a Squillace Marina. I fatti risalgono alla fine di maggio 2026. L'episodio ha visto l'introduzione in un'abitazione durante il giorno. La porta blindata è stata forzata. Una vetrina è stata rotta per sottrarre le armi. I fucili erano legalmente detenuti dal proprietario. Questa è l'accusa principale mossa a tre individui.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro, Gilda Romano, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare. Il provvedimento ha disposto gli arresti domiciliari per i tre presunti autori del furto. L'operazione è stata condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Catanzaro.

Quarta persona arrestata per ricettazione

L'indagine ha portato all'identificazione di una quarta persona. Questa è accusata di ricettazione. Il provvedimento riguarda quindi complessivamente quattro individui. Tre persone sono accusate di furto aggravato. Sono anche accusate di detenzione illegale di armi. Queste persone avrebbero materialmente compiuto il furto.

Gli indagati sono Antonio Passalacqua, di 35 anni. È difeso dagli avvocati Alessandro Guerriero e Pietro Chiodo. C'è poi Giovanni Cimino, di 30 anni. È assistito dall'avvocato Antonio Lomonaco. Infine, Enzo Abbruzzese, di 52 anni. È difeso dall'avvocato Alessandro Guerriero.

Ricostruzione del furto e degli spostamenti delle armi

Le indagini sono iniziate subito dopo il furto. Gli investigatori hanno utilizzato intercettazioni telefoniche. Sono stati analizzati filmati di telecamere di videosorveglianza. Sono state effettuate verifiche sulle targhe dei veicoli sospetti. Questo ha permesso di ricostruire gli spostamenti delle armi rubate. Le prime informazioni indicano che le armi siano state portate nell'abitazione di Giovanni Cimino.

Successivamente, parte dei fucili sarebbe stata nascosta nel bagagliaio di un'auto. Questa vettura era in uso a Guglielmo Abruzzese. Le forze dell'ordine sono riuscite a ricostruire l'intera dinamica. Hanno compreso l'organizzazione dietro il furto. Questo ha portato all'emissione delle ordinanze di custodia cautelare. L'operazione ha colpito un'organizzazione criminale dedita al furto e alla ricettazione di armi.

Le indagini proseguono

L'operazione dei Carabinieri di Catanzaro ha portato a importanti risultati. Il furto di armi è un reato grave. La ricettazione aggrava ulteriormente la posizione degli indagati. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità. Si cerca anche di recuperare tutte le armi sottratte. La collaborazione tra le diverse forze dell'ordine è stata fondamentale. La tempestività delle indagini ha permesso di bloccare l'organizzazione.

Il furto è avvenuto in pieno giorno. Questo dimostra l'audacia dei malviventi. La porta blindata è stata un ostacolo superato con la forza. La rottura della vetrina ha facilitato l'accesso alle armi. La detenzione legale delle armi da parte del proprietario è stata accertata. Il furto ha causato un notevole allarme sociale nella zona di Squillace Marina.

Domande e Risposte

Chi sono le persone arrestate per il furto di armi a Squillace Marina?

Le persone arrestate sono Antonio Passalacqua (35 anni), Giovanni Cimino (30 anni) e Enzo Abbruzzese (52 anni), accusati di furto aggravato e detenzione di armi. Una quarta persona, Guglielmo Abruzzese, è accusata di ricettazione.

Quando è avvenuto il furto dei fucili e quante armi sono state rubate?

Il furto è avvenuto alla fine di maggio 2026. Sono stati rubati nove fucili da caccia legalmente detenuti dal proprietario dell'abitazione.

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