Villa Pianciani a Spoleto risplende nuovamente grazie a un importante progetto di recupero. Il complesso monumentale storico è stato restituito alla comunità dopo tre anni di lavori finanziati dal PNRR. L'intervento ha riguardato impianti, frutteto e aree verdi, con un'apertura eccezionale che ha riscosso grande successo.
Restauri completati a Villa Pianciani
Il complesso monumentale di Villa Pianciani, situato sulla strada tra Spoleto e Montefalco, ha completato un ciclo di importanti restauri. Questa dimora nobiliare, risalente alla fine del XVIII secolo, apparteneva ai conti Pianciani, una famiglia storica di Spoleto. L'intervento di recupero è durato circa tre anni.
I lavori sono stati finanziati attraverso i fondi del PNRR, per un investimento totale di 1,29 milioni di euro. La villa è stata così restituita alla fruizione della collettività, migliorata in diversi aspetti fondamentali. L'obiettivo era preservare il valore storico e paesaggistico del luogo.
Nuovi impianti e valorizzazione del verde
L'ingente investimento ha permesso di rinnovare completamente gli impianti della villa. Sono stati aggiornati i sistemi antincendio, fotovoltaico, idrico ed elettrico. Un'attenzione particolare è stata dedicata anche alle aree verdi circostanti.
È stato ricostruito e ampliato il frutteto, che ora conta oltre 100 varietà antiche di alberi da frutto. Alcune di queste specie sono presenti nel sito sin dal periodo rinascimentale. Questa iniziativa mira a conservare la memoria storica e la biodiversità del complesso.
Apertura straordinaria e successo di pubblico
Per celebrare la conclusione dei lavori, il parco di Villa Pianciani, esteso per circa 2 mila metri quadrati, è stato aperto eccezionalmente al pubblico. L'evento si è svolto per otto ore, attirando un notevole numero di visitatori. La giornata è stata definita «davvero significativa per il nostro territorio» dal consigliere regionale Stefano Lisci.
Lisci, presente all'evento, ha sottolineato l'importanza di spazi come Villa Pianciani. Ha evidenziato come la grande affluenza di persone dimostri il bisogno di luoghi vivi e accessibili. Questi spazi, secondo il consigliere, riescono a unire cultura, paesaggio e comunità in modo efficace.
Dettagli degli interventi di recupero
Gli interventi hanno riguardato anche il ripristino degli spazi esterni. Dopo accurate indagini sullo stato di conservazione degli alberi secolari, sono state eseguite potature e, dove necessario, abbattimenti. È stato inoltre ripristinato l'antico tracciato di stradine, rondò e prati antistanti la villa.
In queste aree è riemerso il perimetro di un antico fabbricato ligneo, precedentemente scomparso. Un altro elemento recuperato è il cosiddetto «giardino segreto». Questo spazio, esempio di parco all'italiana, era racchiuso da un muro di contenimento e una siepe di viburno. Sono stati restaurati gli elementi architettonici come la scalinata, il portale a serliana, la fontana e la meridiana orizzontale.
Nuova serra solare e pubblicazione dedicata
Un fabbricato esistente è stato consolidato e ampliato con l'aggiunta di una serra solare trasparente. Questa nuova struttura è stata adibita a punto di accoglienza per i visitatori. Durante la giornata di apertura sono stati presentati il progetto Gards, legato agli interventi finanziati dal PNRR, e un volume dedicato alla storia della villa e al suo percorso di recupero.
L'apertura straordinaria ha offerto a cittadini e visitatori l'opportunità di riscoprire uno dei luoghi più suggestivi del territorio spoletino. La villa, rinnovata e valorizzata nel rispetto della sua identità storica, è ora pronta ad accogliere nuovamente la comunità e a diventare un punto di riferimento culturale e paesaggistico.