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Il Festival dei Due Mondi di Spoleto torna dal 26 giugno al 12 luglio con la direzione artistica di Daniele Cipriani. L'evento celebra le "Radici" come forza del passato e motore di cambiamento, unendo arti classiche e contemporanee in 17 giorni di programmazione.

Il Festival dei Due Mondi: un ponte tra culture

La 69ª edizione del Festival dei Due Mondi si svolgerà a Spoleto dal 26 giugno al 12 luglio. La direzione artistica è affidata a Daniele Cipriani. L'evento promette 17 giorni intensi di programmazione. Sono previste circa 100 performance. Tra queste, 7 saranno prime mondiali assolute. Ci saranno inoltre 9 produzioni originali create appositamente per il Festival. Oltre 1000 artisti da 27 nazioni diverse animeranno la città. Il programma include spettacoli esclusivi, debutti europei e creazioni site-specific.

Il tema centrale è "Radici", intese sia come eredità del passato sia come slancio verso il futuro. Il claim dell'edizione è "In the bel mezzo of everything". Questo slogan sottolinea l'incontro e il confronto tra mondi differenti. L'obiettivo è creare un'arte accessibile. Gli spettatori devono sentirsi parte integrante dell'esperienza artistica. Gli eventi si terranno in luoghi iconici. Tra questi il Teatro Romano e Piazza Duomo. Si utilizzeranno anche spazi meno noti. Ad esempio il Giardino di Palazzo Campello. Anche il cortile della Rocca Albornoziana ospiterà performance. La Basilica di San Salvatore, patrimonio UNESCO, riaprirà al pubblico. Questo luogo è chiuso da dieci anni.

Omaggi a Menotti e maratone artistiche

L'inaugurazione del Festival vedrà in scena "Vanessa". Quest'opera di Samuel Barber ha il libretto di Gian Carlo Menotti. La regia è di Leo Muscato. Muscato è anche consulente musicale dell'evento. Il Festival dedicherà numerosi omaggi al suo fondatore, Gian Carlo Menotti. Una "Maratona Menotti" celebrerà i 115 anni dalla sua nascita. Questo evento consisterà in un concerto di quasi 24 ore. Torna anche la maratona dedicata alla danza. Ideata da Alberto Testa e Vittoria Ottolenghi. Questa iniziativa riunirà sul palco le più importanti étoiles della danza internazionale. In onore di Menotti nasce anche la "Festival dei Due Mondi Academy". Questo programma di formazione e ospitalità è rivolto a giovani musicisti under 35. I partecipanti provengono da tutto il mondo. Avranno l'opportunità di esibirsi con i protagonisti dei "Concerti di Mezzogiorno".

Grandi nomi e giovani talenti della musica

Il programma musicale vedrà la coesistenza di artisti affermati e nuove promesse. La consulente musicale Beatrice Rana sottolinea questo aspetto. «Accanto ai grandi nomi della musica classica internazionale, Yannick Nézet-Séguin, Gianandrea Noseda, Arcadi Volodos, Yuja Wang, Mario Brunello, Giovanni Sollima fra gli altri, trovano spazio giovanissimi artisti destinati a segnare il panorama musicale dei prossimi decenni», afferma Rana.

Yannick Nézet-Séguin, direttore musicale del Metropolitan Opera di New York e della Philadelphia Orchestra, dirigerà la London Symphony Orchestra. Al suo fianco, la pianista Yuja Wang, interpreterà versioni originali di opere di Rachmaninov e Prokof'ev. Il concerto finale del 12 luglio sarà guidato dal Maestro Gianandrea Noseda. Con la Filarmonica del Regio di Torino, eseguirà brani di Menotti, Bernstein e Dvorák. Il Festival ospiterà anche il pianismo di Arcadi Volodos. Ci saranno le performance sperimentali di Laurie Anderson. Saranno presentati brani originali del compositore estone-americano Lembit Beecher. Non mancheranno il concerto mistico di Mario Brunello e Giovanni Sollima.

Teatro, pop e performance innovative

Il direttore artistico Daniele Cipriani ha dichiarato: «Questa edizione del Festival è stata pensata per tutti: le varie discipline devono riuscire a parlare a ogni tipo di pubblico». Per questo motivo, il Festival accoglierà anche icone della scena pop. Tra gli ospiti annunciati ci sono Mika e Arisa. La prosa si aprirà con "Platonov" di Cechov. L'allestimento è curato dal regista Peter Stein. Altra novità sarà "Educazione sentimentale". Questa pièce di Ivan Cotroneo è in prima assoluta. Sarà interpretata da Giuseppe Fiorello. Il programma teatrale include anche "Don Giovanni e il suo pitbull" con Dan Fante. Sarà presente la compagnia norvegese-statunitense Wakka Wakka. Non mancherà un omaggio a Beckett da parte dei ragazzi della Casa di Reclusione di Spoleto, il gruppo #SIneNOmine. Per la danza, è attesa la prima europea di "This is Rambert".

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