Condividi

A Spoleto si è tenuta la cerimonia conclusiva del 21° corso dedicato al giornalista Walter Tobagi. Cento studenti delle scuole secondarie hanno partecipato, con riconoscimenti assegnati a giovani talenti del giornalismo.

Giornalismo e memoria a Spoleto

Circa cento studenti delle scuole secondarie di Spoleto si sono riuniti presso la Rocca Albornoziana. L'evento ha segnato la conclusione della 21ª edizione del Corso "Walter Tobagi". L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione Amici di Spoleto Ets in collaborazione con il Comune di Spoleto.

L'obiettivo è ricordare la figura di Walter Tobagi, giornalista del Corriere della Sera. Tobagi nacque nella frazione di San Brizio di Spoleto. Fu tragicamente ucciso a Milano il 28 maggio 1980 da un commando terroristico.

Istituzioni e famiglia ricordano Tobagi

Hanno portato i saluti dell'amministrazione comunale il sindaco Andrea Sisti e l'assessora alla formazione Luigina Renzi. Presente anche Simonetta Marucci, presidente dell'Associazione Amici di Spoleto Ets. Ha portato i saluti anche Francesco Zagnoni, funzionario storico dell'arte.

Zagnoni ha rappresentato Paola Mercurelli Salari, direttrice della Rocca Albornoziana e del Museo del Ducato di Spoleto. È stato trasmesso un videomessaggio da Benedetta Tobagi, figlia del giornalista.

Il valore della verità e dell'informazione

Benedetta Tobagi ha espresso il suo pensiero: «Penso che questa iniziativa sarebbe piaciuta molto a mio papà». Ha sottolineato la difficoltà della professione giornalistica. «Non è facile imparare a lavorare seriamente sulle fonti, raccontare con chiarezza i fatti, cercare di scrivere con onestà intellettuale», ha affermato.

Ha poi aggiunto: «Tutti siamo portatori di idee, però prima di tutto dobbiamo preoccuparci di passare le informazioni a chi ci legge». L'obiettivo è permettere loro di distinguere tra ciò che è accertato e ciò che è opinione. «Oggi viviamo in un mondo in cui attraverso i social, ma non solo, sembra che sia sempre di più debole, sempre più disgregata l'idea di che cosa è vero e di cosa è falso», ha osservato.

Spesso si ha l'impressione che la verità non conti più. «E, invece, è molto importante osservare la realtà», ha ribadito. Chi fa la professione di giornalista in Italia e nel mondo viene minacciato. «Questo non accadrebbe se il racconto della realtà fatto con la serietà e il metodo che caratterizzano la professione giornalistica al suo meglio avesse un potenziale veramente esplosivo di disvelamento e di denuncia», ha concluso.

Ha espresso la speranza che i giovani portino con sé da questa esperienza «la passione a informarvi e magari quella di aiutare gli altri a capire le cose».

Il giornalismo d'inchiesta e il senso critico

Sul tema "Giornalismo d'inchiesta, dalla lezione di Walter Tobagi ad oggi" è intervenuta Donatella Binaglia. Lei è vice presidente dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria. Ha portato anche i saluti del presidente Luca Benedetti.

«Questo percorso istituito dal Corso di giornalismo Walter Tobagi è importante per gli studenti», ha spiegato Binaglia. Durante le attività, i ragazzi possono capire l'importanza delle fonti. Possono anche sviluppare il loro senso critico. «L'Ordine dei Giornalisti sarà sempre vicino a questa iniziativa», ha assicurato.

Hanno poi contribuito alla discussione Pietro Del Re, giornalista e documentarista. Si è discusso della lezione di Walter Tobagi e della complessità del giornalismo d'inchiesta nella realtà attuale. Ha partecipato anche Gherardo Vitali Rosati, inviato del Tg3.

Premiati i giovani talenti

Al termine della mattinata sono stati illustrati i lavori svolti dai ragazzi allievi del Corso di giornalismo "Walter Tobagi". Sono state conferite menzioni di merito e premi.

Il Premio Walter Tobagi è stato assegnato a Tea Pallotta del liceo Scientifico "Sansi-Leonardi-Volta". Il Premio Dante Ciliani è stato attribuito a Sara Calabrese, Maddalena Manna e Noemi Cruciani dell'Istituto Alberghiero "De Carolis".