La Gorilla Barley Wine, prodotta dai Mastri Birrai Umbri, è stata eletta miglior birra al Premio Cerevisia 2026. L'etichetta umbra ha ottenuto il punteggio più alto tra 136 concorrenti, confermando l'eccellenza del settore brassicolo locale.
La Gorilla Barley Wine trionfa al Premio Cerevisia
La birra Gorilla Barley Wine si è aggiudicata il titolo di migliore birra al Premio Cerevisia 2026. Questa etichetta, creata dai Mastri Birrai Umbri, ha conquistato il Premio Eccellenza. Ha superato 136 birre. Queste provenivano da 38 aziende diverse. La competizione ha coinvolto produttori da 18 regioni italiane. La Gorilla Barley Wine ha ottenuto il punteggio più elevato in assoluto. Questo successo sottolinea la qualità della produzione birraria umbra.
La cerimonia di premiazione si è tenuta a Spoleto. L'evento si è svolto nel Complesso monumentale di San Nicolò. La selezione è stata strutturata per eliminare ogni influenza esterna. Sono state effettuate analisi chimico-fisiche approfondite. Successivamente, i campioni sono stati resi anonimi completamente. Infine, professionisti del Banco nazionale di assaggio delle birre hanno effettuato degustazioni alla cieca. Solo dopo la conclusione delle valutazioni sono stati rivelati i nomi dei produttori e le loro origini.
I vincitori delle altre categorie e i riconoscimenti regionali
Il concorso ha visto premi anche per altre categorie territoriali. Per il Nord Italia, la vittoria è andata alla Brenta Bru Vienna del Birrificio Val Rendena, situato in Trentino-Alto Adige. La categoria Centro è stata vinta dalla birra 1984 del Birrificio agricolo Poggio Rosso, proveniente dalla Toscana. Per il Sud e le Isole, il primo posto è stato conquistato dalla birra Memoriae del birrificio calabrese Gladium.
In totale, 30 birre sono salite sul podio. Queste sono state prodotte da 22 birrifici differenti. L'Umbria si è distinta ottenendo ben undici riconoscimenti. L'Emilia-Romagna ha ricevuto nove premi. La Calabria ne ha ottenuti sei, mentre il Veneto cinque. La Campania e la Toscana hanno ricevuto tre premi ciascuna. La Puglia ne ha ottenuti due. Infine, Lazio, Trentino-Alto Adige, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia hanno ricevuto un premio ciascuno.
Il numero totale di riconoscimenti è superiore al numero di birre premiate. Questo perché una singola etichetta può vincere nella propria categoria e contemporaneamente concorrere per premi assoluti o territoriali. Questo sistema premia la versatilità e l'eccellenza su più fronti.
Il processo di selezione e il futuro del Premio Cerevisia
I campioni di birra vengono analizzati dal Cerb. Questo è il Centro di ricerca per l'eccellenza della birra dell'Università degli Studi di Perugia. Le valutazioni avvengono senza che gli assaggiatori conoscano il produttore, la provenienza o il nome commerciale della birra. Questo garantisce imparzialità assoluta.
Alla presidenza della cerimonia erano presenti diverse personalità. Tra questi, Federico Sisti, segretario generale della Camera di commercio dell'Umbria, e Andrea Sisti, sindaco di Spoleto. C'erano anche il professor Paolo Fantozzi, vicepresidente del Banab, Andrea Bagnolini, direttore di AssoBirra, e la professoressa Ombretta Marconi, direttrice del Cerb dell'Università degli Studi di Perugia. Erano presenti anche Mauro Bacinelli, in rappresentanza dell'assessore regionale, e Giacomo Latterini, consigliere comunale di Deruta.
Federico Sisti ha evidenziato la crescita del Premio Cerevisia. «Il Premio Cerevisia è una scommessa vinta da tempo», ha dichiarato. «È diventato un riconoscimento di assoluta e crescente eccellenza, un punto di riferimento per l'intero settore brassicolo italiano, in particolare quello dei piccoli birrifici tradizionali». Nato nel 2013, Cerevisia è promosso dal Banab. Questo ente è stato creato dalla Camera di commercio dell'Umbria, dalla Regione Umbria, dal Cerb dell'Università di Perugia, dal Comune di Deruta e da AssoBirra. Il Premio gode del patrocinio del ministero dell'Agricoltura e dell'Associazione italiana dei tecnici della birra e del malto.