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La Regione Friuli Venezia Giulia ha esteso il Masterplan SviluppoImpresa, includendo cinque nuove aree industriali che necessitano di riqualificazione. L'obiettivo è la rigenerazione del tessuto produttivo regionale attraverso incentivi e finanziamenti mirati.

Nuove aree industriali pronte per la riqualificazione

La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato un'importante estensione del Masterplan denominato "SviluppoImpresa". Questo provvedimento mira alla rigenerazione di complessi industriali attualmente in stato di degrado sul territorio regionale.

L'assessore regionale alle Attività Produttive, Sergio Emidio Bini, ha sottolineato come questo intervento rappresenti un passo significativo nella strategia di rinnovamento del tessuto industriale.

L'iniziativa amplia la mappatura delle aree ammissibili a interventi di riconversione e sostegno economico. Già oltre 220 complessi erano stati precedentemente identificati in tutta la regione.

La proposta, presentata da Bini insieme all'assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante, è stata approvata dalla Giunta regionale.

L'aggiornamento del Masterplan è volto alla riqualificazione di siti produttivi che necessitano di un intervento di recupero.

Cinque nuovi siti entrano nel piano di sviluppo

L'integrazione del Masterplan recepisce gli esiti delle ricognizioni territoriali. Queste indagini sono state condotte dai Consorzi di sviluppo economico locale.

Cinque nuovi siti sono stati ufficialmente inseriti nell'elenco delle aree interessate dal piano. Questi complessi erano stati segnalati dai Consorzi territoriali.

Nello specifico, tre aree provengono dal Consorzio del Ponte Rosso - Tagliamento (ZIPRT). Altri due siti sono stati individuati dal Consorzio di sviluppo economico del Friuli (COSEF).

Le nuove zone individuate si distribuiscono in diversi comuni della regione. Troviamo infatti aree nei comuni di Spilimbergo, Pordenone, Cordenons, Remanzacco e San Pietro al Natisone.

Queste nuove localizzazioni interessano sia il polo industriale di Pordenone, sia la fascia territoriale di Udine, estendendosi fino alle valli del Natisone.

Accesso ai contributi e incentivi regionali

L'inserimento di questi nuovi siti nel Masterplan è un prerequisito fondamentale. Costituisce la base giuridica essenziale per poter accedere alle linee di finanziamento e ai contributi.

Questi aiuti sono gestiti dalla Direzione centrale Attività Produttive e Turismo della Regione.

Il quadro agevolativo regionale è strutturato su tre direttrici principali. Queste sono pensate per stimolare la crescita e la sostenibilità delle imprese.

La prima direttrice prevede incentivi specifici per l'insediamento di nuove attività imprenditoriali.

La seconda linea di azione finanzia i Consorzi industriali. I fondi sono destinati alla realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e al potenziamento delle infrastrutture locali.

La terza direttrice offre contributi straordinari. Questi sono destinati a imprese, privati e consorzi che intendono intraprendere percorsi di riqualificazione e riconversione produttiva.

La riqualificazione dovrà essere orientata verso modelli di produzione più sostenibili e rispettosi dell'ambiente.

L'apertura dei relativi bandi regionali, che definiranno le modalità di accesso a questi incentivi, è prevista entro la fine dell'anno corrente.

Contesto territoriale e strategico del Masterplan

Il Masterplan "SviluppoImpresa" si inserisce in un contesto più ampio di politiche regionali per il rilancio economico. La regione Friuli Venezia Giulia, con la sua vocazione industriale e la sua posizione strategica, punta a rafforzare il proprio tessuto produttivo.

La riqualificazione di aree industriali dismesse o degradate è una priorità. Permette di recuperare spazi produttivi, attrarre nuovi investimenti e creare occupazione. Inoltre, favorisce la transizione verso un'economia più verde e circolare.

I Consorzi di sviluppo economico locale svolgono un ruolo cruciale in questo processo. Agiscono come intermediari tra le imprese, le amministrazioni locali e la Regione, facilitando l'identificazione delle aree critiche e la progettazione degli interventi.

L'inclusione di nuovi comuni come Spilimbergo, Pordenone, Cordenons, Remanzacco e San Pietro al Natisone dimostra un'attenzione capillare sul territorio.

Le aree individuate, che spaziano dal polo pordenonese alle valli del Natisone, evidenziano la diversità del tessuto industriale regionale e la necessità di approcci mirati.

La collaborazione tra assessorati, come quello alle Attività Produttive e quello alle Infrastrutture, è fondamentale per garantire un'efficace attuazione del Masterplan.

La definizione di un quadro agevolativo chiaro e accessibile è essenziale per stimolare la partecipazione degli attori economici.

L'obiettivo finale è quello di trasformare aree problematiche in poli di innovazione e sviluppo sostenibile, contribuendo alla competitività dell'intera regione.