Il film "L'Oratore" di Marco Pollini, interamente girato in Calabria, debutta nelle sale italiane il 30 aprile. Il cast incontrerà il pubblico in diverse città calabresi.
Il film "L'Oratore" debutta nelle sale
Dopo la presentazione alla Berlinale, "L'Oratore" giunge nelle sale cinematografiche italiane. La pellicola è diretta da Marco Pollini. La sua uscita è fissata per il 30 aprile. La produzione e la distribuzione sono curate da Ahora! Films. Il film è tratto dall'omonimo romanzo. Lo stesso Pollini ne è l'autore. La casa editrice è Santelli Editore.
Tra i protagonisti figurano nomi noti. Tra questi, Marcello Fonte e Giorgio Colangeli. Vi sono anche Manuel Nucera e Paola Lavini. Il cast include inoltre Saverio Malara, Pasquale Greco, Giuseppe Ansaldi, Paola Rubino e Sofia Fici. Un ruolo speciale è affidato al giovane pianista Alessandro Gervasi.
La Fondazione Calabria Film Commission ha contribuito alla realizzazione del progetto. Le riprese si sono svolte in diverse località calabresi. Tra queste, Badolato e Soverato. Anche il centro storico di Cosenza ha fatto da scenario. Il film ha impiegato circa 50 professionisti calabresi. Molti attori locali hanno partecipato al progetto. Diversi partner regionali hanno supportato la produzione.
Incontri con il cast in Calabria
Il cast del film sarà presente in sala per incontrare il pubblico. Dopo una proiezione a Roma il 30 aprile, gli attori saranno in Calabria. Il 2 maggio, alle 18:30, saranno al Supercinema di Soverato. La stessa sera, alle 21:00, l'appuntamento è al Multisala Lumiere di Reggio Calabria. Domenica 3 maggio, alle 20:00, il cast sarà al San Nicola di Cosenza.
Questi incontri offriranno un'opportunità unica per i fan. Potranno interagire con gli interpreti. Sarà possibile conoscere i retroscena della lavorazione. La presenza del cast sottolinea il legame del film con il territorio.
La trama del film: musica e riscatto
Al centro della narrazione c'è Felice. È un ragazzo di vent'anni. È cresciuto in un quartiere popolare del Sud. Il suo più grande desiderio è la musica. Per realizzare questo sogno, acquista un pianoforte a coda. I soldi provengono da un prestito. Il finanziatore è un usuraio legato alla mafia.
Con l'aiuto della sua amica Noemi, Felice trasporta il pianoforte nelle piazze. Suona per i passanti e i turisti. Trasforma così lo spazio urbano in un palcoscenico improvvisato. La musica diventa il suo mezzo di espressione. La città si anima con le sue melodie.
Tuttavia, il sogno di Felice subisce un duro colpo. I ragazzi del quartiere distruggono il pianoforte dopo un litigio. Felice si ritrova braccato dagli strozzini. Trova rifugio nel retro di una chiesa. Qui, quasi per caso, ruba una giacca. Si presenta all'altare durante una cerimonia funebre.
Davanti ai parenti del defunto, un uomo che non ha mai conosciuto, Felice improvvisa un discorso commemorativo. Le sue parole emergono spontanee. Sono sincere e toccanti. Riescono a commuovere profondamente chi ascolta. Questo evento segna l'inizio di una trasformazione inattesa per il protagonista.
Il potere delle parole e la ricerca di identità
Da quel momento, Felice diventa "il ragazzo dei funerali". È l'oratore che presta la propria voce. Dà voce ai ricordi e alle emozioni degli altri. Il film esplora il potere trasformativo della parola. Mostra come essa possa diventare uno strumento di riscatto.
Con "L'Oratore", Pollini porta sullo schermo una storia di formazione. Il racconto intreccia musica, marginalità sociale e ricerca di identità. Il film evidenzia come il talento inatteso del protagonista. Questo talento si trasforma in una forma di resistenza. Resistenza alla violenza e alle contraddizioni del suo contesto di crescita.
La pellicola si muove tra realismo sociale e dimensione poetica. Offre una riflessione sul valore della memoria. Sottolinea la dignità degli ultimi. Esplora la possibilità di trovare una propria voce. Anche nei luoghi più difficili e marginali. Il film invita a riflettere sulla forza interiore.