Condividi

Nuovi scavi nel sito archeologico di Geridu, nel territorio di Sorso, hanno portato alla luce importanti reperti. Le ricerche congiunte dell'Università di Sassari e della Soprintendenza rivelano fasi abitative precedenti e dettagli sulla chiesa medievale.

Nuovi ritrovamenti a Geridu

Il villaggio medievale di Geridu, situato nell'agro di Sorso, continua a rivelare tesori storici. Una campagna di scavi, condotta da anni dall'Università di Sassari e dalla Soprintendenza, ha portato a nuove scoperte significative a giugno. Questi ritrovamenti aggiungono preziosi tasselli alla comprensione del passato del sito.

Le ricerche attuali si concentrano all'interno delle mura di un'abitazione distrutta da un incendio intorno al 1350. Durante questi lavori, sono state identificate precedenti fasi di occupazione. Sono emerse strutture murarie che gli archeologi datano al Duecento. Questi elementi indicano una storia più lunga e complessa di quanto si pensasse.

Testimonianze di vita medievale

I recenti ritrovamenti sono stati presentati ufficialmente. Tra i presenti figuravano Marco Milanese, docente di Archeologia all'Università di Sassari e direttore degli scavi. C'erano anche Gabriella Gasperetti, funzionaria della Soprintendenza per Sassari e Nuoro. Erano presenti inoltre Fabrizio Demelas, sindaco di Sorso, e Federico Basciu, assessore alla Cultura locale. Ha partecipato anche Justin Leid Wenger, professore di Archeologia all'Università di Stanford.

Il professor Milanese ha descritto la scoperta come «uno straordinario ritrovamento di tre abitazioni medievali sovrapposte». Queste si trovano nello stesso spazio fisico. Esse dimostrano che le case del villaggio sono state costruite, abitate, demolite e ricostruite nello stesso luogo per circa trecento anni. L'arco temporale va dal 1000-1100 fino al 1350. Questa continuità abitativa è un dato di grande rilievo storico.

Indagini sulla chiesa e insediamenti antichi

La prosecuzione degli scavi permetterà di approfondire le fasi iniziali di fondazione del villaggio medievale. Si cercherà anche di comprendere i suoi legami con le tracce di epoca romana. Queste ultime suggeriscono la presenza di un insediamento ancora più antico nello stesso sito. Qui sorse in seguito la «bidda de Geriti», un centro abitato di rilievo.

Le attività di scavo continuano anche nell'area della chiesa di Sant'Andrìa. I lavori confermano la planimetria di una grande chiesa gotica. Si stima che la sua costruzione risalga intorno al 1320. Sono emerse le strutture di un campanile a base quadrata. Si sono trovate tracce della pavimentazione del transetto e della navata. Si è documentata la demolizione della chiesa avvenuta nell'Ottocento.

I blocchi calcarei di grandi dimensioni furono recuperati. Furono riutilizzati per la costruzione della nuova parrocchiale di San Pantaleo a Sorso. Questo dimostra la continuità nell'uso dei materiali e delle aree sacre nel corso dei secoli. Le scoperte a Geridu offrono uno spaccato unico sulla vita e sull'evoluzione di un insediamento medievale in Sardegna.