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A Sorrento è stato demolito un vasto complesso edilizio illegale, situato in prossimità di un'area protetta del WWF. L'intervento, atteso da 16 anni, ha riguardato strutture per oltre 5.700 metri cubi.

Demolizione di strutture abusive a Sorrento

Un'ampia area edificata illegalmente è stata rasa al suolo nella zona di Sorrento. L'intervento ha interessato un complesso residenziale e ricettivo, la cui costruzione era stata giudicata abusiva. L'abbattimento è avvenuto in via Malococcola, mettendo fine a una vicenda legale iniziata anni fa.

Le strutture demolite comprendevano la cosiddetta fattoria Marecoccola. Questo complesso era stato realizzato in violazione delle normative edilizie vigenti. La Procura di Torre Annunziata ha coordinato le operazioni, confermando la natura illegale delle costruzioni.

Vasta estensione delle opere abusive

Il volume totale delle costruzioni abbattute ammonta a ben 5.722 metri cubi. Tra le strutture rimosse figurava un edificio principale sviluppato su tre livelli. Il piano seminterrato era destinato a deposito. Il piano terra ospitava una sala ristorante completa di cucina e servizi igienici.

Una scala esterna conduceva alla copertura del piano terra, dove era stata ricavata un'ulteriore area ristoro all'aperto. Oltre a questo fabbricato, sono state smantellate altre due strutture. Una si estendeva su tre piani, mentre l'altra era un edificio a due livelli adibito ad uso abitativo. Presente anche una piscina a sfioro.

Vincoli ambientali e territoriali

L'area interessata dalla realizzazione di queste opere abusive era soggetta a molteplici vincoli. Questi includevano le restrizioni legate alla zona sismica, un fattore di rischio significativo. Inoltre, l'area rientrava nei parchi territoriali, aree protette per la loro importanza naturalistica.

La vicinanza a un'oasi del WWF sottolinea ulteriormente la delicatezza ambientale del sito. La presenza di tali vincoli rendeva la costruzione illegale ancora più grave. L'intervento mira a ripristinare la legalità e a tutelare l'ambiente circostante.

Procedura di autodemolizione

Le operazioni di abbattimento sono state condotte in regime di autodemolizione. Questo significa che i responsabili delle costruzioni abusive hanno provveduto direttamente alla rimozione delle strutture. Tale modalità ha evitato costi aggiuntivi per l'ente comunale e per la Cassa depositi e prestiti. L'assenza di anticipazione di spese da parte di questi enti semplifica la procedura.

La demolizione è avvenuta a distanza di 16 anni dalla sentenza di condanna emessa dal tribunale. Questo lungo lasso di tempo evidenzia le complessità burocratiche e legali che spesso accompagnano tali procedimenti. La rimozione delle strutture illegali rappresenta un passo importante per la riqualificazione del territorio.

Domande frequenti

Cosa è stato demolito a Sorrento?

È stato demolito un complesso residenziale-ricettivo abusivo, noto come fattoria Marecoccola, per un volume totale di 5.722 metri cubi, situato in via Malococcola.

Perché è importante la demolizione di questo complesso?

La demolizione è importante perché il complesso era stato costruito illegalmente, in un'area soggetta a vincoli ambientali e sismici, e si trovava a ridosso di un'oasi del WWF, tutelando così l'ambiente e la legalità.

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