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L'attrice Maria Vera Ratti ha condiviso le difficoltà incontrate durante il provino per interpretare Roberta Valente nella serie Rai, rivelando che la sua bellezza era inizialmente considerata un ostacolo per il personaggio.

Il provino per Roberta Valente

L'attrice Maria Vera Ratti ha rivelato le sfide affrontate durante la selezione per il ruolo di Roberta Valente. La sua avvenenza fisica, infatti, è stata vista come un impedimento iniziale. «Mi dicevano che ero troppo bella per il personaggio», ha confessato l'artista. La produzione cercava una protagonista con caratteristiche meno convenzionali. «Era necessario che la protagonista non fosse avvenente», ha spiegato Ratti. Durante le audizioni, i selezionatori esprimevano dubbi sulla sua idoneità estetica. «Si guardavano e si dicevano: 'Non va bene, è troppo bella'», ha ricordato.

Una volta ottenuta la parte, il team ha lavorato per adattare il suo aspetto al ruolo. Le hanno modificato il look, aggiungendo occhiali e limitando il trucco. «Mi hanno vestito in un certo modo, e messo gli occhiali e non mi hanno truccata», ha aggiunto l'attrice. Questo processo ha contribuito a trasformarla per incarnare al meglio Roberta Valente nella fiction Rai.

Consigli da Lino Guanciale

Per affrontare al meglio l'interpretazione di un ruolo da protagonista in una serie televisiva, Maria Vera Ratti si è affidata a un collega esperto. Ha chiesto consiglio a Lino Guanciale, con cui aveva già lavorato in passato. «Dopo 'Il commissario Ricciardi', ho chiesto a lui qualche consiglio», ha affermato Ratti. L'attore, forte della sua esperienza, le ha offerto preziosi suggerimenti. «Ne sa molto più di me», ha sottolineato l'attrice, riconoscendo la competenza di Guanciale.

Questo scambio di esperienze ha aiutato Maria Vera Ratti a entrare più profondamente nel personaggio. L'aiuto di un attore affermato si è rivelato fondamentale per superare le insicurezze iniziali. La collaborazione con Guanciale ha rafforzato la sua preparazione per la serie. La sua disponibilità ha reso il percorso più agevole.

Il legame con Napoli e la recitazione

Tornare a girare nel Sud, e in particolare a Sorrento, è stata un'esperienza molto positiva per Maria Vera Ratti. Nata a Posillipo, ha trascorso parte della sua giovinezza in una base americana. Ha frequentato scuole internazionali, sviluppando una prospettiva globale. «Ho frequentato le scuole Usa all'ex base Nato di Bagnoli», ha ricordato. Inizialmente, desiderava allontanarsi da Napoli per i suoi studi universitari. «Mi sono iscritta alla facoltà di Scienze Politiche in Olanda», ha spiegato.

Dopo la laurea, ha svolto uno stage presso il Parlamento europeo. Tuttavia, un regalo legato alla sua formazione accademica l'ha avvicinata alla recitazione. «Per la laurea mi sono fatta regalare l'iscrizione a un corso di recitazione», ha raccontato. Viveva a Berlino in quel periodo e, con un solo biglietto aereo a disposizione, si è recata a Roma per un provino. È stata ammessa al Centro Sperimentale di cinematografia. A soli 18 anni, ha lasciato Napoli, la città che ora la riaccoglie per impegni professionali.

Maria Vera Ratti ha espresso un forte legame con la scena teatrale napoletana. «Viviamo ancora un momento incredibile a Napoli», ha dichiarato. Ha citato l'influenza di Teatri Uniti nella formazione di attori e autori. «Siamo figli della grande esperienza di Teatri Uniti che ha creato generazioni di attori e autori», ha affermato. Sottolinea l'importanza di continuare a produrre opere cinematografiche nella regione. «Dobbiamo continuare a realizzare tanti film qui», ha insistito. Nonostante le difficoltà del settore, auspica unità e collaborazione. «Bisogna rimanere compatti», ha concluso.

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