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L'affluenza alle urne per i ballottaggi in dieci comuni campani ha subito un drastico calo. Le percentuali di votanti registrate sono significativamente inferiori rispetto al primo turno, indicando una minore partecipazione civica.

Crollo di partecipazione nei comuni campani

Si registra una marcata diminuzione dell'affluenza nei comuni campani chiamati al voto per i ballottaggi. Questo trend negativo si è confermato anche nelle rilevazioni pomeridiane. La partecipazione elettorale appare in forte contrazione rispetto alle consultazioni precedenti.

Ad Angri, alle ore 19, aveva votato il 29,48% degli aventi diritto. Al primo turno, la stessa percentuale era stata del 42,5%. Un calo evidente, quindi, per la cittadina.

Situazione simile a Campagna, dove l'affluenza si è fermata al 28,98%. Nel primo turno, la percentuale era stata del 37,75%. Anche Casanuovo ha visto una partecipazione ridotta, attestandosi al 28,79%, a fronte del 38,57% registrato quindici giorni prima.

Calo generalizzato nei centri più grandi

Il calo di partecipazione non risparmia i centri più popolosi. A Cava de' Tirreni, l'affluenza alle 19 era del 25,8%, nettamente inferiore al 34,06% del primo turno. A Frattamaggiore, la percentuale è scesa al 31,9%, contro il 43,47% precedente.

Anche Ottaviano mostra un calo significativo: il 25,88% dei votanti contro il 42,11% del primo turno. La tendenza negativa è confermata anche in altre realtà locali.

A Pompei, l'affluenza si è attestata al 32,36%, mentre quindici giorni fa aveva raggiunto il 43,06%. A San Nicola La Strada, la partecipazione è scesa al 23,84%, rispetto al 36,55% del primo turno.

Infine, Somma Vesuviana ha registrato un'affluenza del 26,76%, contro il 38,66% precedente. A Sorrento, la percentuale dei votanti è stata del 26,27%, rispetto al 31,11% del primo turno.

Questi dati evidenziano una generale disaffezione o un minore interesse dei cittadini campani verso le elezioni amministrative in corso. Le cause di questo calo potrebbero essere molteplici, dalla stanchezza elettorale a una minore percezione dell'importanza del voto.