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Una donna di 30 anni residente a Orzinuovi è stata condannata a oltre cinque anni di carcere. L'accusa è di rapina e lesioni aggravate, dopo aver investito un tabaccaio nel tentativo di evitare il pagamento di una bolletta.

Donna investe tabaccaio per non pagare

I fatti si sono svolti il 3 novembre 2023 a Soresina. Una 30enne di Orzinuovi, identificata come Nadia Bevilacqua, è entrata in una tabaccheria. Il suo intento era pagare una bolletta di 305 euro. La situazione è rapidamente degenerata.

La donna ha inizialmente accusato la madre del titolare, Riccardo Raffani. Secondo la sua versione, la donna avrebbe frugato nel suo portafoglio. Successivamente, sentendo parlare delle telecamere presenti, ha cambiato versione. Ha ipotizzato di aver dimenticato il portafoglio a casa. Si è detta disposta a prelevare la somma necessaria da un bancomat.

Il tabaccaio si è offerto di accompagnarla. La 30enne ha rifiutato l'aiuto. È uscita dal negozio dirigendosi verso la sua auto, una Fiat Punto. Raffani ha tentato di documentare l'accaduto scattando una foto al veicolo. La reazione della donna è stata strappargli il cellulare di mano.

L'aggressione e la condanna

A quel punto, la Bevilacqua è salita sulla sua auto. Il tabaccaio ha cercato di bloccarla mettendosi davanti al veicolo. La donna ha ingranato la marcia. Ha investito Riccardo Raffani, provocandogli la frattura della caviglia. La prognosi iniziale è stata di 30 giorni.

La scena è stata registrata dalle telecamere di sorveglianza. Un testimone presente ha confermato la dinamica dei fatti. Durante il processo, la difesa ha cercato di derubricare l'episodio. L'intento era farlo passare per insolvenza fraudolenta. Il giudice ha però confermato i capi d'imputazione.

Sono stati mantenuti i reati di rapina e lesioni. La difesa era rappresentata dall'avvocato Alberto Zucchetti. La parte civile, assistita dall'avvocato Mario Baroni, ha ottenuto un risarcimento. Sono stati riconosciuti 1305 euro. A questi si aggiunge una provvisionale di 10mila euro per la madre della vittima.

La donna, che ha precedenti per reati contro il patrimonio, ha addotto difficoltà economiche. Ha descritto il suo gesto come impulsivo. La sentenza finale è stata di 5 anni e 2 mesi di reclusione.

Le motivazioni della sentenza

Il giudice ha ritenuto provata la responsabilità della 30enne. Le prove raccolte, tra cui le riprese video e la testimonianza oculare, sono state decisive. La condotta della donna è stata giudicata grave. Ha messo in pericolo la vita del tabaccaio. Il tentativo di evitare il pagamento di un debito si è trasformato in un grave reato.

La sentenza sottolinea la gravità delle lesioni inflitte. La frattura della caviglia ha comportato un lungo periodo di recupero. Le precedenti condanne per reati contro il patrimonio hanno influito sulla determinazione della pena. La pena comminata mira a sanzionare la condotta criminale. Vuole anche fungere da deterrente.

La difesa aveva argomentato sulla presunta impulsività del gesto. Nonostante ciò, il tribunale ha considerato la premeditazione nell'uso dell'auto come arma. La donna ha deliberatamente investito il tabaccaio. Questo ha portato alla conferma dei reati di rapina e lesioni.

La parte civile ha espresso soddisfazione per il riconoscimento del danno subito. Il risarcimento concesso mira a coprire le spese mediche e il disagio patito. La provvisionale aggiuntiva per la madre della vittima riconosce il turbamento emotivo.

La vicenda solleva interrogativi sulla gestione delle controversie economiche. L'escalation verso la violenza fisica è inaccettabile. La giustizia ha emesso la sua sentenza.

Le persone hanno chiesto anche:

Qual è stata la pena esatta inflitta alla donna di Orzinuovi?

La donna ha precedenti penali?

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