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Il caso Monticelli giunge in Tribunale a Sondrio con la prima udienza. L'imputato, Antonio Monticelli, è accusato di occultamento del cadavere della madre e abbandono del padre incapace. La difesa chiama a testimonianza la nota psicologa forense Roberta Bruzzone.

Udienza preliminare per il caso Monticelli

Si è svolta ieri la prima udienza a Sondrio. La Corte d'Assise ha ascoltato il caso che vede imputato Antonio Monticelli, 61 anni. L'uomo è accusato di gravi reati nei confronti dei suoi genitori. L'episodio risale alla fine di marzo 2024.

Le accuse riguardano l'occultamento del cadavere della madre, Anna Maria Squarza, di 91 anni. Viene contestato anche l'abbandono del padre novantenne, Giorgio. Quest'ultimo è deceduto a seguito delle condizioni di abbandono. Una perizia ha evidenziato una grave diminuzione della capacità d'intendere e volere dell'imputato al momento dei fatti.

La scoperta del padre in condizioni critiche

I Carabinieri di Aprica hanno trovato il padre in condizioni disperate. L'anziano era a letto, gravemente denutrito. Una gamba presentava una cancrena avanzata. Accanto a lui giaceva il corpo della moglie, deceduta da giorni. L'allarme era stato lanciato dai vicini.

I residenti del condominio in via Roma avevano notato l'assenza prolungata dei coniugi. Un odore nauseabondo proveniva dal loro appartamento. I vicini, entrambi originari del Veneto, vivevano lì da tempo. Al sopralluogo dei militari, Antonio Monticelli aveva negato qualsiasi problema.

La corte e i testimoni ammessi

La Corte d'Assise è composta da tre uomini e tre donne. I giudici popolari hanno un'età compresa tra i 40 e i 55 anni. Sono affiancati dal giudice Carlo Camnasio e dalla collega Francesca Palladini. Il pubblico ministero Daniele Carli Ballola ha richiesto l'ammissione di sette testimoni.

La difesa, rappresentata dall'avvocato Manuela Mauro, ha presentato sedici richieste di testimonianza. Tra questi figurano lo psichiatra Claudio Marcassoli, parte della perizia. Sarà presente anche il medico legale Maurizio Robustelli Della Cuna, intervenuto alle autopsie. Ammessa anche una consulenza di parte di rilievo.

L'intervento della psicologa Roberta Bruzzone

La difesa ha ottenuto l'ammissione della psicologa forense Roberta Bruzzone. La dottoressa Bruzzone è una figura nota al pubblico televisivo. La sua presenza è frequente nei programmi dedicati alla cronaca nera. L'avvocato Mauro ha spiegato il ruolo della dottoressa.

«Sta valutando gli atti», ha dichiarato l'avvocato Mauro. «Farà una perizia e poi verrà in dibattimento. Darà il suo parere sulla condizione psicologica dell'imputato al momento dei fatti». La psicologa è considerata una vera star televisiva.

Prossimi passi del processo

L'istruttoria del processo dovrebbe concludersi entro l'estate. Le prime testimonianze dell'accusa sono previste per il 17 aprile. L'udienza di ieri ha segnato l'inizio di un percorso giudiziario complesso. Le indagini hanno portato alla luce una situazione familiare drammatica.

Il padre, ricoverato d'urgenza, ha subito l'amputazione dell'arto in cancrena. Purtroppo, è deceduto circa dieci giorni dopo il ricovero. La vicenda ha scosso la comunità di Aprica. Si attendono ora gli sviluppi del dibattimento.

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