La minoranza di Sondrio solleva interrogativi sulla sicurezza del Lungo Mallero Diaz e sulla gestione futura del Parco Bartesaghi. Si chiede l'istituzione di una zona 30 km/h e il ripristino delle barriere protettive.
Sicurezza Lungo Mallero Diaz: mozione per zona 30 e separazione percorsi
Il Lungo Mallero Diaz rappresenta un'arteria vitale per Sondrio. Collega direttamente il centro cittadino al prezioso Parco Bartesaghi. Un tratto specifico, tra via delle Prese e via Pedescallo, consente il transito libero ai veicoli. In altre zone, l'accesso è ristretto ai soli residenti. Questa configurazione rende la via costantemente trafficata da pedoni e ciclisti, in ogni condizione meteorologica e oraria.
Proprio per tutelare questi utenti più vulnerabili, i consiglieri di Sondrio Democratica hanno presentato una mozione. I firmatari sono Francesco Bettinelli, capogruppo, Donatella Di Zinno e Alessandro Spolini. La proposta sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. L'obiettivo primario è migliorare la sicurezza stradale.
La mozione chiede l'istituzione di una zona a velocità limitata. Si propone di imporre un limite di 30 km/h lungo tutto il tratto interessato del Lungo Mallero Diaz. Questo intervallo va dall'incrocio con via delle Prese fino a quello con via Pedescallo. Un'altra richiesta fondamentale riguarda il ripristino delle protezioni fisiche.
Si sollecita la reintroduzione di una separazione chiara ed efficace tra la corsia destinata ai veicoli e quella per ciclisti e pedoni. Questa separazione era garantita in passato da elementi fisici. Le fioriere e i dissuasori in cemento delimitavano parzialmente il percorso ciclopedonale. Segnavano anche il confine con la carreggiata automobilistica. La doppia striscia gialla/bianca completava la segnaletica.
Tuttavia, questi elementi sono stati rimossi da tempo. La loro assenza ha lasciato una configurazione stradale meno sicura. La mozione sottolinea come questa rimozione sia svantaggiosa per gli utenti più deboli. La sicurezza percepita e reale degli attraversamenti pedonali e ciclabili è diminuita significativamente. La situazione attuale espone maggiormente chi si muove a piedi o in bicicletta.
Le fioriere e i dissuasori non avevano solo una funzione di delimitazione. Impedivano attivamente la sosta incontrollata dei veicoli. La loro rimozione ha favorito il ritorno di questa problematica. La sosta degli automezzi sul lato destro della carreggiata è ricomparsa. Questo fenomeno ostacola ulteriormente la fluidità del traffico e la sicurezza dei percorsi.
La mozione di Sondrio Democratica mira a ripristinare un ambiente più sicuro e ordinato. La proposta è concreta e basata su osservazioni dirette della realtà viaria. La richiesta di una zona 30 e il ripristino delle barriere fisiche sono misure volte a prevenire incidenti. Si vuole inoltre incentivare l'uso di mezzi di trasporto sostenibili.
Gestione Parco Bartesaghi: interrogazione sulla cooperativa e sul futuro del polmone verde
Oltre alla sicurezza stradale, la minoranza di Sondrio pone l'accento sulla gestione del Parco Bartesaghi. Questo spazio verde è considerato il vero polmone della città. Con l'avvicinarsi della primavera, diventa cruciale definire il suo futuro operativo. L'attenzione si concentra sulla manutenzione del verde e sulla gestione del chiosco-bar.
A tal proposito, è stata presentata una specifica interrogazione. Anche in questo caso, la firma è del capogruppo Francesco Bettinelli. L'interrogazione nasce dalle vicende legate alla cooperativa sociale Intrecci. Nel 2021, il Comune di Sondrio aveva affidato a questa cooperativa la gestione del verde e del chiosco-bar.
La concessione originaria prevedeva una durata fino al 31 dicembre 2026. Tuttavia, era stata estesa di un anno, fino a fine 2027. Questa proroga era condizionata all'impegno della cooperativa di realizzare specifici investimenti e migliorie all'interno del parco. Si trattava di interventi volti a valorizzare l'area e i servizi offerti.
Purtroppo, questi investimenti promessi non sono stati completati nei tempi stabiliti dal bando di gara. Di conseguenza, a fine gennaio, alla cooperativa Intrecci è stata comunicata la decadenza del diritto all'anno aggiuntivo di concessione. La proroga fino a fine 2026 è quindi venuta meno.
Questa situazione apre un interrogativo importante: chi si occuperà della gestione del verde e del chiosco del Parco Bartesaghi? La bella stagione è imminente. È fondamentale garantire la cura degli spazi verdi e la funzionalità dei servizi per i cittadini e i visitatori. La mancanza di una gestione chiara potrebbe compromettere l'attrattiva del parco.
L'interrogazione mira a ottenere risposte precise dalla Giunta comunale. Si chiede di conoscere la strategia in atto per la gestione futura del parco. Quali sono i piani per assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde? Come verrà gestito il chiosco-bar nelle prossime stagioni?
Inoltre, si vuole capire quale sia la visione dell'amministrazione per mantenere e accrescere l'attrattiva del Parco Bartesaghi. La Giunta ha in programma iniziative specifiche per aumentarne la fruizione? Si pensa a nuovi eventi, servizi o miglioramenti strutturali? La minoranza desidera chiarezza per poter valutare l'operato dell'amministrazione.
La discussione in consiglio comunale sarà quindi cruciale. Affronterà due temi di grande rilevanza per la vita cittadina di Sondrio. La sicurezza dei percorsi urbani e la valorizzazione degli spazi verdi pubblici sono priorità per la comunità. La minoranza agisce per stimolare un dibattito costruttivo e ottenere risposte concrete.
Le richieste della minoranza riflettono un'attenzione particolare verso la qualità della vita dei cittadini. La sicurezza stradale e la cura degli spazi pubblici sono elementi fondamentali per il benessere collettivo. L'amministrazione comunale è chiamata a fornire spiegazioni e a delineare azioni concrete.
La mozione sul Lungo Mallero Diaz e l'interrogazione sul Parco Bartesaghi rappresentano un esempio di opposizione propositiva. Si punta a un miglioramento tangibile delle condizioni urbane. La speranza è che il consiglio comunale possa portare a decisioni positive per Sondrio e i suoi abitanti.
La primavera è un periodo di rinascita per la natura e per la città. Assicurare che il Parco Bartesaghi sia ben gestito e che il Lungo Mallero Diaz sia sicuro è essenziale per godere appieno di questa stagione. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere le direzioni che prenderà l'amministrazione.