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Il 2025 ha registrato un numero record di interventi di soccorso in montagna in Lombardia, con un tragico bilancio di 99 decessi. I dati evidenziano un aumento costante delle operazioni e delle vittime.

Aumento senza precedenti degli interventi

L'anno trascorso ha visto un'impennata delle operazioni di salvataggio in montagna. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha gestito un volume di missioni senza precedenti. Questi dati emergono dalla collaborazione con il Numero Unico Emergenza 112 e il Servizio Sanitario Nazionale.

A livello nazionale, sono state effettuate 11.287 missioni di soccorso. A queste si aggiungono le 1.750 operazioni del Soccorso Alpino Valdostano. Il totale complessivo raggiunge le 13.037 interventi. Si tratta di un incremento dell'8% rispetto all'anno precedente, segnando il dato più alto mai registrato.

Tragico bilancio: 99 vittime in Lombardia

Il bilancio dei decessi è altrettanto preoccupante. A livello nazionale, nel 2025 si sono verificati 528 decessi. Questo dato rappresenta un aumento del 13% rispetto ai 466 decessi del 2024 e ai 491 del 2023. La Lombardia riflette questa tendenza negativa.

Nella regione lombarda, le squadre territoriali hanno compiuto 1490 interventi nel 2025. L'anno prima erano state 1259. Le persone soccorse sono state 1986. Il dato più allarmante riguarda i decessi: 99 persone hanno perso la vita sulle montagne lombarde.

Questi numeri superano quelli degli anni precedenti: 85 decessi nel 2024, 92 nel 2023 e 78 nel 2022. La tendenza è chiaramente in crescita.

Dati per delegazione: la XIX Lariana la più colpita

Le diverse delegazioni lombarde hanno registrato numeri significativi. La XIX Lariana ha effettuato 573 interventi, con 37 decessi. La VII Valtellina - Valchiavenna ha contato 336 interventi e 19 vittime. La VI Orobica ha registrato 270 interventi e 24 decessi.

La V Bresciana ha effettuato 308 interventi, con 18 persone decedute. Le ricerche di persone disperse sono state 127 a livello regionale. La delegazione speleologica lombarda ha gestito tre interventi, uno dei quali ha portato a un decesso a Comerio, in provincia di Varese.

Un carico operativo in costante crescita

«L’aumento degli interventi, costante da anni, implica un carico operativo crescente e sempre più strutturato», ha dichiarato Gianluca Crotta, vice presidente del CNSAS Lombardo. Questa affermazione sottolinea la necessità di risorse e organizzazione adeguate per affrontare l'escalation delle emergenze in ambiente montano.

Le stazioni operative in Lombardia hanno gestito un numero elevato di richieste. Ad esempio, la stazione di Valvarrone/Valsassina, parte della XIX Lariana, ha registrato 155 interventi. La stazione di Valmalenco e Valmasino, nella VII Valtellina - Valchiavenna, hanno entrambe superato i 50 interventi.

Prevenzione e consapevolezza

L'incremento degli incidenti in montagna solleva interrogativi sulle cause. Fattori come l'aumento della frequentazione degli ambienti montani, la ricerca di attività sportive più estreme e forse una minore preparazione possono contribuire a questi numeri. La consapevolezza dei rischi e una maggiore preparazione sono fondamentali per chi si avventura in montagna.

Le autorità e gli enti di soccorso continuano a promuovere campagne di informazione e prevenzione. L'obiettivo è ridurre il numero di incidenti e garantire la sicurezza degli escursionisti e degli sportivi in montagna. La collaborazione tra enti e la diffusione di buone pratiche sono essenziali.

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