Cultura

Lezione antimafia a Sondrio: la memoria delle vittime

15 marzo 2026, 08:48 2 min di lettura
Lezione antimafia a Sondrio: la memoria delle vittime Immagine generata con AI Sondrio
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Evento di legalità all'istituto De Simoni

Sondrio – Si è svolto giovedì mattina presso l'aula magna dell'istituto De Simoni – Quadrio un importante evento dedicato alla legalità e alla memoria delle vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa, intitolata «Dal ricordo alla legalità», rientra nel quadro delle celebrazioni per la Giornata della memoria e dell'impegno che si tiene ogni anno il 21 marzo.

L'evento, organizzato dal Centro Promozione Legalità (Cpl) di Sondrio in collaborazione con Libera e l'Unione Nazionale Mutilati per Servizio (Unms), ha visto la partecipazione di studenti selezionati del De Simoni e del Polo liceale Città di Sondrio. L'obiettivo è stato quello di sensibilizzare i giovani sull'importanza della lotta alla criminalità organizzata.

Francesca Bommarito racconta la strage di via D'Amelio

Ospite d'eccezione dell'incontro è stata Francesca Bommarito, sorella dell'appuntato dei Carabinieri Giuseppe Bommarito. Quest'ultimo fu tragicamente ucciso dalla mafia a Palermo il 13 giugno 1983, durante la cosiddetta «strage di via D'Amelio». Insieme a lui persero la vita il capitano Mario D’Aleo, comandante della Compagnia Carabinieri di Monreale, e il carabiniere scelto Pietro Morici.

Francesca Bommarito, ex insegnante, ha presentato il suo libro «Albicocche e sangue». L'opera analizza il contesto strategico mafioso che portò all'agguato, collegandolo alle azioni dei vertici di Cosa Nostra dell'epoca, tra cui Salvatore Riina e Bernardo Brusca. Il libro evidenzia come l'omicidio del capitano Basile e, tre anni dopo, quello del capitano D'Aleo, fossero parte di un disegno più ampio.

Il ruolo investigativo di Giuseppe Bommarito

La prefazione del libro, curata da Nino Di Matteo, sottolinea il ruolo cruciale svolto dall'appuntato Giuseppe Bommarito. Grazie alla sua tenacia, al suo fiuto investigativo e alla sua profonda conoscenza del territorio, Bommarito aveva intuito l'importanza strategica di Monreale per Cosa Nostra. La sua attività investigativa aveva portato alla luce importanti complicità tra esponenti politici e amministratori locali con la criminalità organizzata.

Durante l'evento, in collegamento da Palermo, è intervenuto anche Salvatore, figlio dell'appuntato Bommarito, che ha condiviso il suo ricordo e il suo impegno nella perpetuazione della memoria paterna. La giornata ha rappresentato un momento di riflessione e approfondimento sui temi della legalità e del sacrificio di chi ha lottato contro le mafie.

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